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                                              La buona salute e la buona cucina
    Salute, allenamenti e cucina

    DEFINIZIONI: Vi rammento ancora delle mie scoperte sulla buona salute e benessere nel tempo che da oltre venticinque anni mi stanno facendo stare letteralmente in buona salute nel tempo e che eviterebbe perciò chissà di quanto il visionare di questo capitolo: invitandovi quindi all'aggiungere a questo la lettura anche del secondo capitolo di questo sito; ribadendovi che lo scarseggiamento e il non bastare più della vita attuale; sta facendo "anche inevitabilmente" seguire i corpi, la salute e l'amore.
    Dalle tisane che regolano praticamente tutti i tipi di disturbi popolari al proprio praticare prodotti antisecchezze vaginali e penali che migliorano notevolmente la funzionalità della prostata, delle vie urinarie e le prestazioni sessuali (che io assumo fedelmente.

    DAL PRINCIPIO DELL'INFEZIONE, SCOTTATURE E SIMILI: - Innanzitutto, dovete effettuare ogni qualsiasi cosa: solo se "ve la sentite veramente"; senza mai rischiare in nessun modo e in ogni caso ...
    Anche ad esempio una sola spina di riccio di castagna, un piccolissimo frammento di vetro, ed altri simili, oltre a tutte le cose conosciute come il ferro rugginito, lo sporco ed altro; può fare infezione (con le mie prove).
    In caso dunque di "uno strano dolorino, è consigliabile immergere la parte interessata in acqua e sale, fare fuoriuscire tutto il sangue necessario (fino al cessato dolore) mettere la pomata nera "ITIOLO": che medica e spinge fuori il frammento; e/o tuttalpiù recarsi al Pronto Soccorso per far estrarre dai medici questo frammento (a seconda anche della sua profondità) e farvi medicare adeguatamente da Essi.
    - Io, durante il bagno nella vasca, immergendo in acqua e bagnoschiuma il mio dito indice in cui era finita nello stesso pomeriggio una spina di riccio di castagna e mi stava facendo subito infezione (con quel relativo relativo dolorino), premendo sui lati dove si era situata questa spina: ho fatto uscire "tutto il vario giusto sangue"; è anche quel mio principio di infezione (come praticamente proprio tutto il resto che è capitato sin ora sul mio corpo): E' PROPRIO IMMEDIATAMENTE SPARITO ...
    L'Aloe e buono per le scottature (per queste è utile anche suddetta la pomata Locoidon) ma non solo, per le gastriti e addirittura un frate in egitto aveva preparato un intruglio contro il cancro, aiuta a rogenerare le cellule, c'è chi ci fa di tutto è ed diventato perciò il fattore taumaturgico mondiale !!
    - Nei casi di ferite, graffi, morsi di cani, ed altre simili popolarità domestiche ed accidentali, si può ricorrere all' URINO TERAPIA e in quelli di maggiore serietà e per SICUREZZA, ed altro; è opportuno recarsi al Pronto Soccorso per: ricevere dai medici sia le relative medicazioni che per il farsi effettuare "obbligatoriamente" l'Antitettanica" (se questa non fosse stata effettuata da più di dieci anni).

    COME EVITARE L'INFLUENZA. L'IMPORTANZA DEI GARGARISMI, INFIAMMAZIONI, GHIANDOLE E SIMILARI: Per chi non ne sapesse abbastanza, anche ad ogni piccolo contagio con gente influenzata, con raffreddore o con malattie infettive, è rigogliosamente consigliabile fare i gargarismi ad esempio con il TANTUM VERDE; per poter fare ammazzare da questi qualsiasi virus, baccello, batterio ed altro che possa attaccarvi (con le inevitabili relative conseguenze).
    I gargarismi, oltre ad ammazzare essi, favoriscono soprattutto la nostra gola, il nostro respiro e quindi aiutano la manutenzione sulla nostra buona salute (con le mie prove).
    * Basta sciacquare qualche secondo la gola, facendovi passare i relativi farmaci; ed il gioco è fatto !!

    Mentre per evitare qualunque tipo di influenza vi è adesso un apposito unico "VACCINO STAGIONALE": che comprende sia le normali influenze che l'influenza A; questo potrebbe causare le prime volte anziché l'influenza, solo un raffreddore più forte, in seguito il corpo si abitua regolarmente ...

    Per evitare infiammazioni, non si deve abusare dei prodotti, specie di tutti quelli contenente zucchero (caramelle ed anche ad esempio bevande come la "spuma", che aumentano anche il rischio di carie).
    Ma talvolta infiammazioni, ghiandole e simili, proprio come il fatto che il corpo non sempre "fa l'acido" se dopo aver bevuto latte si ci aggiunge del vino, o se al vino si ci aggiunge poco dopo birra o spumantino (causando il relativo vomito): servono come manutenzione e piccole regolazioni del corpo; proprio come avviene per le sue allergie.
    Alle infiammazioni e ghiandole si può trovare rimedio assumendo farmaci come ad esempio le capsule ANANASE (che io ho provato, con ottimi risultati).
    Queste capsule previste con la potenza dell'ANANAS, sono in grado di guarire proprio ogni tipo di infiammazioni e le relative ghiandole ...
    Si tratta di un medicinale a base di un ingrediente naturale.
    Ananase è base di bromelina, enzima contenuto nell'ananas, usata per controllare i fenomeni infiammatori e gli edemi che si verificano dopo un trauma o un intervento chirurgico, e nei casi di flebite, ulcerazioni, ematomi, contusioni, distorsioni.In associazione con antibiotici aumenta la sua efficacia.
    Le capsule sono piccoline, di forma tondeggiante e aranncioni e facilmente degludibili, hanno un sapore dolce!

    Dopo un qualsiasi intervento chirurgico ("ma non in quello di lisciamento dell'uretra", che ho citato), ma anche dopo infiammazioni e ad esempio dopo esser stato a lungo esposto al molto freddo (come accaduto a me, più volte); può capitare che possa venire giù dalla bocca qualche goccia di sangue, che poi sputate insieme alla saliva.
    Se ciò vi capitasse NON SPAVENTATEVI, perchè in genere NON VI E' proprio NULLA DI GRAVE, noi vi consigliamo sempre una relativa visita dall'Otorino alle vostre laringi e di assumere queste capsule: TRANEX 500; CATEGORIA RICETTA, medicinale soggetto a prescrizione medica.

    Ematologici: antiemorragici-emostatici; tamponano qualunque tipo di emorragia interna ...
    Composizione: acido tranexamico
    ECCIPIENTI: dimeticone, silice precipitata; capsula contenitrice: gelatina, ossido di ferro rosso E172, titanio biossido E171: acqua p.p.i. q.b. a 5 ml.
    Indicazioni Terapeutiche: profilassi e terapia delle emorragie.
    Controindicazioni :
    ipersensibilita' individuale accertata verso il prodotto; malattia tromboembolica, trombosi arteriose e venose; emorragie endocavitarie; insufficienza renale grave Posologia: s.p.m.

    PARTENDO DALLE CURE DEI MASSAGGI, CON I MAGICI PIEDI E LE ALTRE NOSTRE SACRE BELLEZZE: Dunque, per mantenere la buona salute nel tempo propria ed altrui, bisognerebbe vivere più possibile proprio come ci viene dimostrato "nei relativi" film e nelle pubblicità: professando in tutti i migliori modi possibili l'intera intimità, a partire dal concentrare l'evidenza di tutte le nostre bellezze e particolarità del formato del nostro corpo: con il volto, gli occhi, il naso, la bocca, i capelli, i seni, le gambe, l'organo sessuale, i piedi e di proprio tutto il suo resto, apposta adeguate e particolarmente "eccitanti" soprattutto in certi punti; andrebbero perciò sempre appositamente "sfruttate, fatte funzionare e seguite", per esattamente ciò che queste evidenziano e significano.
    ...Allenando le circolazioni del corpo dall'uso del "pappagallo" all'effettuandogli tutti gli appositi massaggi e similari suddetti; per mantenere sempre saldo il loro fascino, l'elasticità di tutto il corpo che è anche magica; e quindi per alimentare e praticare le infinite magie dell'immortalità, partendo dai fluidi magici descritti che "effettivamente" mi si sono sviluppati, che ogni essere vivente contiene (seguita dall'inevitabile citata seconda e terza fase) ...

    DEFINIZIONI: E ribadisco quindi anche dell'assoluta utilità soprattutto medica che hanno quelle così dette masturbazioni: per allenare rigogliosasamente l'importantissima circolazione "chiamiamola" naturale dell'urina, che gestisce l'intera elasticità del corpo; facendo funzionare bene tutti gli organi, favorendo il cuore, cervello e tutto il suo resto.
    A causa dell'effetto serra, diventa sempre più necessario migliorare l'attività sessuale con integratori del tipo: "Blupill Benefit" Ed anche per le femminucce che perdono urina durante gli esercizi: in palestra, per il troppo ridere, in altre fatiche, circostanze, ecc: io non posso che consigliargli, oltre ai relativi trattamenti previsti e l'indossare degli appositi assorbenti; dunque anche di "allenare ulteriormente" il loro organo sessuale, effettuandole quei trattamenti (citati nel secondo e settimo capitolo).
    E cito quindi anche dell'apposito formato dei nostri piedi e della loro pianta "apposta eccitanti": che anch'essi ci avvertono infatti della presenza delle nostre infinite magie; ma che attualmente queste, vanno misteriosamente mantenute nei relativi modi previsti.
    - La pianta dei piedi contiene quindi un secondo cervello in grado di fare funzionare "per quell'apposito suo eccitamento" tutto il corpo, a partire dal fare scappare l'urina, premendo su una specie di grossa vena verso il tallone dalla parte del pollice: cosa che serve per allenare la relativa circolazione e far rifunzionare "di prepotenza" tutto il corpo (E CIO' PUO' SALVARE ANCHE LA VITA).
    - E premendo in altre parti di questa, si hanno altri specifici aiuti nelle cure e sulle guarigioni (visionare accuratamente il secondo capitolo).

    E' utile camminare sin dove il corpo riesce senza esagerare, per non far gonfiare i piedi con rischio anche di febbre e togliersi le scarpe mettendosi in ciabatte (o gli appositi pattini) appena rientrati in casa; per fare "respirare" i piedi, evitando la formazione calli e simili.
    La Reflessologia Planetare è una medicina che già 5000 anni fa era usata a scopo terapeutico in quasi tutti i Continenti. Si tratta di una tecnica che si basa sui punti riflessi situati nel piede, se stimolate queste zone inviano degli impulsi positivi riequilibranti, regolatori dei meccanismi interni. Si lavora quasi esclusivamente con il pollice con una tecnica ritmica pressoria, poichè la pianta del piede è ricchissima di recettori nervosi, che mandano un impulso nel momento in cui vengono compressi. Gli stimoli arrivano direttamente al cervello, e servono a far rimanere in funzione tutte le capacità dell'organismo stesso.
    La Reflessologia è una tecnica curatura, ma soprattutto va definita una tecnica del benessere, in sostanza mette l'organismo nelle condizioni di funzionare correttamente.
    - I punti riflessi del piede infatti, sono proprio importantissimi per riequilibrare e regolare l'intero organismo.
    ...Compressando i recettori nervosi della pianta del piede, gli stimoli "effettivamente" arrivano direttamente al cervello, mantenendo in funzione tutte le sue funzionalità.
    ESEGUITO DA PERSONALE DIPLOMATO
    PRESSO LA FEDERAZIONE ITALIANA REFLESSIONE PLANTARE.

    Per informazioni:
    TEL: 019 854034
    CELL: 347 4571740

    CONSIGLI E COMUNI ALLENAMENTI, NECESSARI AL CORPO: Si deve tenere la finestra aperta d'estate e socchiusa d'inverno, soprattutto la notte. Le zanzariere riducono la respirazione dell'aria quindi sono notevolmente sconsigliate agli individui con problemi asmatici. E in caso di asme allergiche o meno assumere le utilissime polveri come la "Sinecort".
    E' consigliabile non dormire con gli stessi abiti del giorno, canottiere comprese e viceversa: visto che il relativo sudore e sporco, danno notevoli relativi fastidi ed aumentando quindi le necessità di fare docce e bagni "che insieme al clima possono aumentare raffreddori, bronchiti e influenze. E dunque, fare più generica ginnastica possibile: ma non si deve mai sforzare troppo il proprio corpo; soprattutto se al di fuori delle sue capacità.
    Cibarsi con cibi più possibile genuini ben cotti e senza conservanti, uova da allevamento a terra, frutti, verdure e latte parzialmente scremato; per non appesantire la digestione.
    Bere e fumare con la giusta moderazione solo quando necessario, evitare più inquinamenti possibili e riposarsi le giuste ore.
    Lavare, disinfettare e curare sempre le parti deboli (come ad esempio mettere il "Labello nelle bolle sulle labbra) e quelle quando si avvertono le relative fatiche (ad esempio facendosi subito la doccia, il bagno, lavandosi i capelli), dopo l'uso lasciare scarpe e calze fuori dalla stanza possibilmente al fresco in terrazzo e cambiarsi tutti gli abiti (comprese canottiere e relative maglie) prima di coricarsi "evitando il sudore e lo sporco che forma il sonno, costringendo al piu' docce, che potrebbero causare ulteriori raffreddori, influenze e simili".
    Assumere più possibile acque minerali, bevande analcoliche, the, camomille, tisane soprattutto depurative (soprattutto per lavare accuratamente il fegato) e diuretiche come "L'Angelica erboristeria".
    Il cacao, un bicchiere di vino "nero" bevuto durante i pasti, i buoni liquori e amari (moderati) fanno molto bene al cuore e "tirano su" il morale. E si dovrebbe periodicamente aiutare il cuore ad esempio con il "Danacol", indipendentemente se si ha il colesterolo alto o meno.
    Coprire TV e monitor con teli di plastica o nylon ed evitare la vicinanza con prese elettriche e antenne quando non in uso, per ridurre le relative radiazioni; evitando mal di testa, simili e complicazioni.
    Pedalare fa bene: mantiene in forma cuore e arterie, riduce al minimo i rischi alle articolazioni, ai tendini, ai muscoli e permette di stare a contatto con la natura.
    (A me mi aiutò soprattutto a riabilitare la gamba sinitra, dopo la rottura del suo femore e sto continuando tuttora ad allenare soprattutto le mie gambe, girando spesso in bici per la città e nei possibili paesi vicini).
    Il ciclismo migliora la capacità cardiovascolare e la meccanica respiratoria, riduce la pressione arteriosa e la presenza di colesterolo e trigliceridi nel corpo, favorisce la comparsa di una sensazione di benessere grazie alla maggiore produzione di sostanze che hanno un'azione positiva sull'umore.
    La bicicletta è consigliata nella riabilitazione, soprattutto per chi ha problemi agli arti inferiori perché il peso del corpo dell'atleta viene sostenuto dalla sella.
    Anche per chi soffre di disturbi alle articolazioni ed è in sovrappeso, il ciclismo rappresenta la scelta più adatta per avvicinarsi allo sport.
    Lo stesso vale per chi non pratica sport da molto tempo, il ciclismo consente un facile dosaggio dello sforzo.

    LA SCONFITTA DELLA SCOLIOSI, REUMATISMI, ARTROSI, "BOLLE" E SIMILI: Io da bambino avevo avuto anche il problema della scoliosi.
    Il relativo medico mi aveva rilevato questo problema ad un livello piuttosto grave ...
    Io avevo subito risposto con il fare un p'ò di ginnastica, bicicletta, nuoto, ed altri relativi allenamenti e movimenti al mio corpo.
    Ed avevo immediatamente inserito sotto il materasso del mio letto, una tavola fatta di un buon legno (come quella per fare in casa la pasta fresca).
    ...Dormendo e muovendomi io sopra questa tavola, dopo soli 3 giorni la scoliosi l'ho letteralmente sconfitta per sempre ...
    Visto anche che sulle mie nuove relative lastre questa, NON RISULTAVA PROPRIO PIU' ! * Da questa mìa forza ho anche visto che "effettivamente" io potevo arrivare praticamente proprio dappertutto !!
    Oltre alle previste cure, i generici allenamenti, sport e massaggi: per mantenere "più a lungo possibile (ma sarebbe nel tempo, effettuando quel suddetto intervento chirurgico)" l'elasticità della schiena, spalle, braccia, baccino, gambe e resto del corpo, io consiglio tali trattamenti anche contro i reumatismi, le artrosi e similari.
    Il corpo dovrebbe muovere anche gli arti più possibile a seconda delle sue capacità, senza sforzi: ciò evita sia il suo complessivo afflosciamento che ad esempio le fastidiose bolle ai piedi; che potrebbero venire proprio quando esso "non è sufficientemente allenato".
    ...Con anche tali allenamenti, il mio corpo "si muove dappertutto come un anguilla" e può percorrere anche chissà quanti chilometri: senza avere tali problemi !!
    Per evitare l'artrosi, reumatismi e similari è consigliabile ad esempio NON FAR INTACCARE in nessun modo L'UMIDITA' sulla pelle e sotto i piedi.
    - Dunque NON bisogna RIPOSARE SUL MATERASSO APPOGGIATO A TERRA E/O SENZA IL LENZUOLO.
    - CAMMINARE SEMPRE CON SCARPE DI CUOIO: utilizzate le scarpe da tennis, da ginnastica ed altre con il plantare in gomma SOLO IN PALESTRE; e lasciare scarpe e calze fuori dalla stanza (possibilmente fuori dal balcone) durante il sonno e riposi.
    Ed ecco tutti gli altri consigli sul come fare sul prurito e formicolii, sui crampi muscolari al polpaccio, per tenere in buona salute le proprie gambe, sul quando le caviglie si gonfiano e similari.
    * Gente anziana che io conosco, effettua da sempre tali comportamenti; e adesso ha oltrepassato i 90 anni !

    IL MAL DI SCHIENA: E' una classica forma di dolore muscolare dovuta a MOVIMENTI E POSTURE SCORRETTI, in queste situazioni il muscolo o un gruppo di muscoli interessato diventa la sede di un'infiammazione.
    Il dolore può manifestarsi come continuo o può essere avvertito come un crampo, la sede risulta rigida e dura, il movimento assai difficoltoso e limitato.
    Il RIPOSO e l'utilizzo di SUPPORTI CONTENITIVI (fasce elastiche) aiutano ed accompagnano la ripresa del movimento.
    Per trattare L'INFIAMMAZIONE è utile l'applicazione locale (gel, creme, cerotti) di prodotti a base di antinfiammatori non steroidei (diclofenac, Ketoprofene, naprossene). Dott. Roberto Venesia, Segretario Provinciale Fimmg Torino

    EVER UP: UN IMPORTANTE INTEGRATORE ALIMENTARE PROENERGETICO: Un importante integratore di caffeina e taurina, con aggiunta di vitamina E e niacina per un effetto energizzante-antiossidante.
    Ideale per sforzi fisici e mentali, favorisce la soglia di attenzione e nel supportare il metabolismo energetico.

    ENERGIA IMMEDIATA PER IL CORPO E PER LA MENTE
    6 compresse da sciogliere lentamente in bocca aromatizzate ai frutti di bosco per un’azione più rapida ed efficace.

    EVERUP QUANDO
    - Durante il lavoro - Nelle attività fisiche - Nella guida del veicolo - Nello studio - Nei luoghi di divertimento - Negli incontri personali EVERUP perché
    - Migliora le prestazioni - Migliora la concentrazione - Migliora la soglia di attenzione - Aumenta la sensazione di benessere - Apporta una maggiore energia - Stimola il metabolismo

    DUNQUE, LA SALUTE SENZA ETA': Anche da anziani e vecchi (ma che perciò non diventerebbero affatto tali, dopo quel citato intervento chirurgico che ho scoperto), il corpo ha sempre bisogno "proprio" di tutti i possibili allenamenti, ginnastica e i possibili sport, oltre che del mangiare sano, (di non affaticarsi) e di riposarsi le giuste ore (vivendo bene così anche i vostri sogni: ovvero l'altra nostra vita)...
    Di mantenere essi la propria giusta vita in famiglia e proprio qualsiasi altro giusto godimento richiesto dal proprio morale e fisico.
    E' opportuno dunque tuttalpiù ridurre ma non abbandonare affatto il proprio lavoro o lavori preferiti.
    - Le relative energie ed allenamenti mantenuti "sempre attivi" del proprio corpo: "sono costretti" così a regolare e bruciare le mansoni di queste energie ed allenamenti; e "non possono" dunque FARE AFFLOSCIARE IL CORPO con i rischi di malattie e mortalità.
    - Varie persone infatti, purtroppo si sono ammalate e/o ci hanno anche rimesso la vita, appena smesso di lavorare !!!
    Ed altri invece sono ben invecchiati facendo questa cura: Pasta, Pane, Verdure, Vino, e tanto lavoro.
    ...Mantenendo queste mansioni più costanti possibili: si comincia proprio a vivere sempre più a lungo: e tutto ciò contribuisce in ogni caso ad alimentare fino proprio alla nostra contenuta immortalità; (con le prove che sto continuando a visionare su persone anche anziane e considerando perciò dall'ottimo risultato delle mie magiche manutenzioni "per tutti" che ho scoperto).

    ...MA ANCHE LA PIGRIZIA ED IL RIDERE COMUNQUE SONO UTILI: I paladini di divano, pantofole e telecomando ora hanno la scienza che dà loro ragione.
    Si tratta del libro di due medici tedeschi, Peter e Michaela Axt, padre e figlia, secondo cui, in breve, abbiamo una riserva limitata di "energia vitale" e usarla per palestre e attività simili ci fa invecchiare prima.
    Lo sforzo fisico, dicono gli Axt, produce radicali liberi, che contribuiscono all'invecchiamento.
    La pigrizia, invece, unita a passeggiate e diete proteiche, è un vero toccasana per il nostro organismo.
    E poi, è il simpatico suggerimento, volete vivere bene e a lungo? Piuttosto che correre, fatevi una sana risata.
    Nulla è più salutare. (Televideo.it)

    E’ un dato accertato che oggi si vive più a lungo rispetto al passato, ma l'aumentata longevità non implica sempre un buono stato di salute e una soddisfacente qualità della vita.
    Invecchiare bene vuol dire anche curare la propria alimentazione, fare attività fisica per mantenersi in forma, e in generale, fare attenzione al proprio stato di salute, senza eccedere nell’uso dei farmaci ed utilizzandoli sempre con una guida adeguata da parte del proprio medico.
    Per dare valore alla longevità, aiutare ad invecchiare bene, a mantenere quindi un buono stato di salute e un buon livello di autonomia, è nata una campagna di comunicazione dal titolo “Benessere dell’anziano e corretto uso del farmaco”, promossa dal Ministero della Salute.

    L'INSONNIA (normale): Se non si riesce a dormire ad esempio per il cambio di clima (soprattutto del mese di marzo) e per gli altri problemi di insonnia: si può ricorrere senza problemi all'assumere la Valeriana in tisana in vendita ad esempio nell'erboristeria "Angelica" o all'occorrenza tranquillissimamente ad esempio nelle pillole "valeriana dispert 125"; questo medicinale si vende "senza ricetta".

    SIGARETTE, SIGARI E PIPE ELETTRONICI CON E SENZA NICOTINA: Da un p'ò di tempo sono in commercio nelle farmacie, erboristerie e edicole le sigarette, sigari e pipe elettronici.
    Si tratta di sigarette di più tipi 1) Con la possibilità di fumare "solo vapore acqueo", per il solo piacere di fumare, smettendo il vizio (ricaricabile sul PC).
    2) Delle sigarette ad esempio "SVAPO" con la possibilità di assorbire il gusto del tabacco, crema, caffè, cioccolato, mentolo: respirando vapore che non da nessun danno alla salute; ricaricabile nel PC o nell'appocito carica batterie da viaggio (in dotazione): sigarettaelettronicasvago.it .
    3) E delle sigarette, sigari e pipe (nuovi arrivati) della "CATEGORIA" con nicotina sino al 2.4 % (senza catrame e monossido di carbonio); la sigaretta ricaricabile nel PC e carica batteria da viaggio e per il sigaro invece è sufficiente ricaricarlo solo nel PC. Approvati dalla LIAF (Lega italiana anti fumo): categoriagroup.com .
    Provati da noi, essi vi possono garantire l'efficienza effettiva di questi due: soddisfando ampiamente praticamente tutti i fumatori, facilmente e proprio senza alcuni rischi per la loro salute; e ribadisco che il tabacco anche di questo sigaro sembra favorire notevolmente la circolazione dei reni e degli uritieri ...

    LE MEDICINE, POSSONO ESSERE LA PRIMA COSA CHE AMMAZZANO: ... Le medicine fanno male in questo caso al mio corpo, tranne quando gli servono veramente come la polvere per l'asma allergica (e forse utile anche per altre forme d'asma) "SYMBICORT" ...
    - Prendete le medicine solo quando vi sono necessarie; altrimenti NON VI FARANNO PIU' EFFETTO al loro momento giusto (e vi vengono i denti gialli) !!
    - Ed è diventato ulteriormente importante quindi, analizzare di quanto c'entrano i cattivi comportamenti, usanze e simili delle persone, genitori, parenti sull'andatura del proprio fisico e morale ...
    Ed anche Al TG3 infatti è stato chiarito, IN MODO OTTIMALE, del chissà quanto male fanno i medicinali che si assumono anche per cercare di curare le gravissime malattie come l'AIDS: visto che questi possono NON ESSERE PROPRIO QUELLI GIUSTI per curare queste !!!
    * Queste medicine infatti, possono fare male "soprattutto in altre parti del corpo"; e quindi "AMMAZZARE "ANCHE SOLO QUESTE e non la malattia"; i relativi pazienti ...
    - Come avvenuto in alcuni pazienti che noi conoscevamo: i medici avevano sbagliato le medicine: e ad esempio, "un semplice mal di schiena" che ad una paziente di 61 anni era venuto per tale motivo; queste gli hanno fatto "scoppiare il cuore", UCCIDENDOLA !!!
    E questo fatto "ovviamente" vale anche per più diagnosi e cure sbagliate che certi medici ESEGUONO e PRESCRIVONO (con prove) !!!

    E SI PRESCRIVONO TROPPI FARMACI INUTILI: Vengono fatti prescrivere dal proprio ed altri medici chissà quanti farmaci che si possono benissimo evitare.
    - A parte il fatto che questi fanno veramente male (con prove), c'è anche il rischio e pericolo che quando questi possano SERVIRE DAVVERO; che NON FACCIANO PIU' EFFETTO !!!
    - Addrittura a me ad esempio hanno fatto male anche i ricostituenti "IN CAPSULE": oltre a non darmi proprio alcun buon effetto; per qualche gorno questi "mi hanno fatto provare" l'effetto dell'impotenza ...
    ...Appena io avevo smesso di prendere questi infatti: tutto è ritornato quasi subito normale come prima.
    E anch'io ho potuto constatare anche del fatto che chissà quanti medicinali con marche così dette "secondarie" sono almeno perfettamente utili come quelli con le marche così dette "conosciute"; e questi sono chissà quanto più economici.
    E potete per cui anche, "evitare di comprrarli" !!!
    Raccomando per cui di non sprecare denaro proprio inutile NEANCHE SUI MEDICINALI, oltre che in tutti gli altri prodotti, vestiario, elettrodomestici, ecc, ecc, ecc; anche perchè potreste non averne più quando questo servisse per le inevitabili mansioni ed utilità quotidiane (come chissà quanto spesso avviene) !!!

    IPERTENSIONE ESSENZIALE E SECONDARIA: L'ipertensione arteriosa è l'aumento della pressione arteriosa nell'apparato circolatorio.
    Per essere tale l'ipertensione deve essere stabile e deve essere tenuta presente l'età del paziente, in quanto la pressione arteriosa tende normalmente a crescere leggermente con l'età.
    Quando l'aumento di pressione è momentaneo si parla di reazione pressoria.
    L'ipertensione può essere primaria o essenziale qualndo non riconosce cause legate ad altre malattie o Secondari quando invece si sviluppa come conseguenza di malattie quali l'arteriosclerosi, le malattie renali, le malattie endocrine, ecc.
    Per tutti i tipi di ipertensione, la diagnosi richiede una pressione sanguigna superiore a 140/90.
    Condizione necessaria e sufficiente per parlare di ipertensione è che la pressione massima sia maggiore di 140 e quella minima maggiore di 90. Tuttavia nel tempo, con il crescere dei dati disponibili, si è arrivati a distinguere situazioni differenti e quindi, in base alle ultime linee guida dell'Organizzazione Mondiale della Sanità si parla di:
    Pressione ottimale: massima inferiore a 120 mmHg, minima inferiore a 80 mmHg
    Pressione normale: massima inferiore a 130 mmHg, minima inferiore a 85 mmHg
    Pressione alta normale: massima da 130 a 139 mmHg, minima tra 85 e 89 mmHg
    Ipertensione lieve: massima da 140 a 159 mmHg, minima tra 90 e 99 mmHg
    Ipertensione moderata: massima da 160 a 179 mmHg, minima tra 100 e 109 mmHg
    Ipertensione grave: massima uguale o superiore 180 mmHg, minima uguale o superiore a 110 mmHg

    Epidemiologia In Italia, come nella maggior parte dei paesi industrializzati, le malattie cardiovascolari rappresentano la principale causa di morte nell’età adulta, e una delle principali cause di morbilità e di assenza dal lavoro.
    Su scala planetaria, l’ipertensione risulta la terza causa di inabilità dopo la malnutrizione e il tabagismo, e precede in tale classifica la penuria di risorse idriche e la sedentarietà.
    Le stime più recenti indicano che in Italia il 21 per cento degli uomini e il 24 per cento delle donne presentano valori di pressione arteriosa al di sopra del normale, il che significa circa oltre 10 milioni di persone.
    È interessante notare che studi condotti su popolazioni primitive, con stili di vita e alimentazione assai diversi dai nostri, in un certo senso più naturali, hanno mostrato un'assenza pressoché virtuale dell’ipertensione arteriosa; le stesse persone, emigrate in realtà di tipo occidentale, aumentano rapidamente il rischio di sviluppare la malattia.
    Malgrado l'impressione di una diffusa coscienza sanitaria e di una cultura della salute, anche nei paesi più evoluti si calcola che solo 1/3 degli ipertesi sappia di esserlo e sia consapevole dei problemi e dei rischi collegati a uno stato ipertensivo, mentre si ritiene che i restanti 2/3 non abbiano mai misurato la loro pressione arteriosa oppure, pur sapendo di averla alta, non siano portati a considerarlo un problema degno di attenzione e cure.
    Questo significa che, solo in Italia, ci sono alcuni milioni di persone esposte a un significativo e curabile rischio per la propria salute che non ricevono le cure adeguate che la medicina contemporanea può offrire loro.

    Teoria Psicosomatica Secondo Franz Alexander è ovvio riconoscere che fattori nervosi hanno una parte importante nella stabilizzazione dell’ipertensione arteriosa e anche nella genesi della sindrome.
    Col progredire del disturbo le alterazioni dei tessuti tendono ad aggravare la situazione, favorendo la produzione di sostanze pressorie, cosicchè nel paziente affetto da una ipertensione avanzata, il fattore umorale può, in seguito, divenire dominante.
    Perciò nella ipotesi dell’ ipertensione arteriosa la conoscenza precisa dei fattori nervosi rappresenta il problema più importante.
    La letteratura è ricca di contributi sui fattori psichici come causa di esacerbazioni della sindrome ipertensiva (Goldscheider, Mueller, Mohre, FabrenkamP, S. Weiss, Fishberg, Schulze , Moschecwitz, Risemafl e S. Weiss). Molti studi psichiatrici dimostrano l’influenza delle condizioni ambientali in questa sindrome (Alkan; Wolfe; K. Menninget Dunbar; Hill; Binger e altri; E. Weiss).
    La maggior parte degli studi psichiatrici sottolinea il fatto che l’inibizione di tendenze ostili ha una parte importante in questo fenomeno; fatto che concorda con l’osservazione di Cannon che cioè la paura e la collera innalzano la pressione del sangue dell’animale in esperimento.
    Studi sistematici di psicoanalisi sono stati effettuati su pazienti con ipertensione.
    Uno di tali studi ha messo in evidenza che l’inibizione cronica di impulsi aggressivi, i quali sono sempre associati con stati ansiosi, esercita un’influenza notevole sul livello della pressione del sangue (Alexander). Il gruppo dei pazienti esaminati pur composto di individui con diversa personalità, presentava un carattere comune: l’incapacità dei soggetti ad esprimere liberamente i loro impulsi aggressivi.
    E pur avendo alcuni di loro esplosioni di collera occasionali, nel complesso mantenevano un notevole grado di controllo, tanto da dare l’impressione, ad un esame superficiale di essere individui equilibrati e con personalità matura. Infatti questi pazienti erano spesso molto condiscendenti e simpatici ed avrebbero fatto qualunque cosa per far piacere agli altri.
    Il soggetti ipertesi sono spesso inibiti sessualmente e quando si abbandonano a relazioni illecite lo fanno con grande ansietà e senso di colpa e di rimorso, perchè l’attività sessuale irregolare esprime atteggiamento di protesta e di ribellione.
    Un vivace conflitto fra tendenze femminili o di, dipendenza passiva, e impulsi compensatori aggressivi ed ostili si rivela nell’analisi di tali individui; quanto più essi cedono alla loro compiacente dipendenza, tanto più divengono ostilmente reattivi verso coloro cui si sottomettono (Saul, Alexander).
    Questa ostilità li rende timorosi e li fa ritirare dalla lotta per rifugiarsi in un atteggiamento di dipendenza passiva che a sua a rinnova i sentimenti di inferiorità e di ostilità creando un circolo vizioso permanente.
    Va segnalato poi il fatto che l’iperteso non può liberamente indulgere a desideri di dipendenza passiva, per il conflitto che essi stimolano. Le tendenze opposte di aggressione o sottomissione si stimolano e si bloccano reciprocamente e simultaneamente così che ne risulta come una specie di paralisi emotiva. L’osservazione psicodinamica permette un’interpretazione psicosomatica dell’eziologia della vasocostrizione generalizzata, caratteristica dell’ipertensione. Il timore e la collera sono passegeri tanto negli animali che nell’uomo e si associano a temporanee modificazioni fisiologiche che preparano il corpo allo sforzo richiesto dalla lotta o dalla fuga. L’aumento della pressione arteriosa è uno dei componenti di questa preparazione fisiologica.
    Cessando la ragione del timore si ha un ritorno alla calma.
    Nella società moderna la libera manifestazoine dell’ostità è vietata; l’individuo è spesso contrariato ma non ha la possibilità di risolvere liberamente i suoi impulsi aggressivi in una lotta fisica.
    La nostra società richiede che l’individuo abbia un completo controllo su tutti i suoi impulsi ostili.
    Mentre ognuno è soggetto a questa restrizione, alcuni sono impediti più degli altri nel manifestare tendenze aggressive o d’autoaffermazione, quantochè non hanno la possibilità di liberarsi in modo legittimo dei loro impulsi aggressivi, nemmeno dove questo sarebbe consentito.
    Di conseguenza vivono in uno stato cronico di ostilità repressa.
    Si può affermare che la collera continuamente repressa, eccitata da tali costrizioni, può condurre ad una elevazione permanente della pressione sanguigna perchè non si può esaurire in una aggressione materiale o in una sublimazione dell’ affermazione dell’Io.
    Così i sentimenti ostili non espressi possono divenire causa di uno stimolo permanente sul sistema vasolare come se l’organismo del soggetto inibito fosse costantemente pronto ad una lotta che non si realizza mai.
    Può ben darsi che, quando le costrizioni imposte dalla società e dalla civiltà cominciano ad imporsi sull’individuo potenzialmente iperteso, si determinano in questi i primi sbalzi della pressione del sangue.
    Sotto la ripetuta influenza della stimolazione vasomotoria, il sistema vascolare può cominciare a sviluppare alterazioni organiche, inapprezzabili per qualche tempo, ma che si riflettono sulla produzione di sostanze ipertensive. L’individuo che è diventato eccessivamente inibito sotto l’influenza delle sue prime e più remote esperienze, troverà molto più difficile padroneggiare i propri impulsi aggressivi nell’età adulta.
    Egli tenderà a reprimere tutte le tendenze di autoaffermazione e non riuscirà a trovare per esse un qualche legittimo sfogo liberatore.
    In seguito questa continua repressione si farà anche più intensa e pesante, stimolando la messa in opera di misure difensive più energiche per tener a freno gli stimoli aggressivi.
    La compiacenza, la gentilezza e la sottomissione eccessiva riscontrate nei pazienti ipertesi rappresentano precisamente tali difese, ma non impediscono l’aumento della tensione emotiva.
    Si istaurano perciò sentimenti dì inferiorità, che alla loro volta alimentano gli impulsi aggressivi e si perpetua così un pericoloso circolo vizioso.
    Per l’intensità delle loro inibizioni tali soggetti sono meno efficienti nelle loro attività professionali, per cui più facilmente hanno la peggio nelle gare con gli altri; diventano invidiosi, e la loro ostilità nei confronti dei competitori, più fortunati perchè meno inibiti, viene ancor più stimolata.
    Lo studio anamnestico del paziente con ipertensione, generalmente rivela che in qualche momento del suo sviluppo si è verificato un improvviso cambiamento.
    La storia tipica ci dice che il paziente, molto aggressivo nei primi anni della sua vita, in breve tempo cominciò invece ad agire come se fosse intimidito ed umiliato.
    Spesso un tal cambiamento avviene durante la pubertà.
    A volte alcuni pazienti riferiscono che il cambiamento dallo stato di irascibilità a quello dì calma si è verificato per uno sforzo consapevole, compiuto proprio per non perdere la loro popolarità, o per i tristi risultati ottenuti cedendo all’impulsiva irascibilità.
    Il concetto che i fattori psicodinamici sono la base eziologia dell’ipertensione, trova conferma nelle osservazioni di Gorge Draper (67), il quale notò che, con lo sviluppo di certi sintomi neurotici, la pressione sanguigna di certi ipertesi tornava al livello normale.
    Molti scrittori hanno rilevato che l’ipertensione arteriosa è la malattia della moderna civiltà occidentale.
    Schulze e Schwab (208) per esempio trovarono una differenza statisticaniente significativa nella frequenza dell’ipertensione dei negri residenti in Africa rispetto a quelli residenti negli Stati Uniti.
    Nei primi l’ipertensione è straordinariamente rara mèntre nei secondi è una malattia comune.
    È chiaro perciò che responsabile di questa diversità non è una costituzione razziale ma piuttosto il fattore civiltà.
    L’eziologia dell’ipertensione non si spiega però soltanto con il fattore psicodinamico; infatti ci sono molti soggetti neurotici i quali presentano inibizione degli impulsi aggressivi ed un tipico conflitto fra tendenze di dipendenza passiva e di competizione aggressiva proprio come i pazienti ipertesi e che tuttavia non sono affatto ipertesi.
    Come è stato ripetutamente ribadito l’influenza psicodinamica provoca disturbi cronici delle funzioni vegetative soltanto in associazione con fattori ancora sconosciuti e probabilmente di tipo somatico ereditario: così dev’essere anche per i pazienti ipertesi.
    D’altra parte la possibilità che l’ipertensione sia legata alla eredità di un sistema vasomotorio instabile non deve rimpicciolire l’importanza eziologica dei fattori psicodinamici.
    Secondo Cremerius già dal punto di vista fisiologico la pressione subisce modificazioni strettamente connesse con gli eventi vissuti.
    Quando c’è tensione, rabbia, lotta o eccitazione sessuale questa sale; quando c’è pace, distensione e senso di tranquillità e protezione si abbassa. Nell’iperteso la reazione agli stimoli esterni è notevolmente maggiore e laa ricerca psicoanalitica ha potuto mostrare che gli ipertesi sono continuamente in uno stato di forte pressione interna e di tensione psichica. Ciò che ogni uomo ha come reazione fisiologica, ovvero la capacità di rispondere a stimoli interni ed esterni di determinata natura con un innalzamento della pressione ematica, negli ipertesi non costituisce più una possibilità di reazione ma uno stato costante.
    Sarebbe sicuramente sbagliato pensare, come oggi succede spesso, che le tensioni menzionate si riferiscono a stimoli esterni.
    Leggiamo continuamente nei giornali che oggi esiste una nuova malattia di cui cadono vittime i dirigenti responsabili della vita politica ed economica. Lo stress del lavoro, i ritmi, affannosi, il telefono, l’abuso di tabacco, caffè e alcool sono, si dice, le cause del male. Certo, le circostanze sopra menzionate non sono proprio salubri, ma ognuno di noi sa che il lavoro e anche il molto lavoro non provoca necessariamente malattie o disturbi della salute, al contrario. Sappiamo invece che ciò dipende da come si lavora, da come si considera il lavoro e da ciò che significa per ognuno di noi: un mezzo per arricchirsi,una soddisfazione dell’ambizione, una autoconferma oppure - e in questo caso ben difficilmente il lavoro p0trà essere considerato patogeno — una attività creativa su oggetti liberamente scelti.
    L’esposizione allo stress è quindi parte dell’uomo. Ovviamente sia in campo psichico che in campo somatico ci sono determinati tipi e gradi di stress che conducono sempre a un danno. In tal caso è solo la capacità individuale di sopportazione a decidere dell’entità del danno, ma non è questo il punto.
    Semplificando possiamo così descriere questi processi interni grosso modo così: il malato soffre della incapacità di esprimere liberamente determinati impulsi ad imporsi e ad affermarsi, quelle tendenze cioè che generalmente chiamiamo aggressività.
    Non si tratta però di un determinato tipo di personalità quanto piuttosto di tipi diversi in cui questo disturbo si presenta come sintomo cardinale.
    Non si tratta affatto di tipi costituzionalmente deboli.
    I malati, al contrario, sono per lo più dotati di personalità vitale e intensa con un atteggiamento attivò ed energico verso il mondo.

    Schema di dinamica specifica nell’ipertensione essenziale Tendenze alla competizione e all’ostilità —--—-> intimidazione, causata dalla rappresaglia e dal fallimento —--—-> aumento di desideri di dipendenza —--—-> senso di inferiorità —--—-> riattivazione della competizione ostile —--—-> ansietà e conseguente inibizione degli impulsi aggressivi —--—-> ipertensione arteriosa

    Come si misura la pressione arteriosa La comune misurazione della pressione arteriosa è effettuata in modo indiretto, utilizzando appositi apparecchi che sono in grado di valutare la pressione arteriosa dall’esterno.
    Di tali apparecchi, quello più preciso e comunemente usato è lo sfigmomanometro a mercurio, ideato dall’italiano Riva-Rocci poco più di un secolo fa.
    Esso è composto da un bracciale di gomma collegato da un lato ad una piccola pompa a mano, dall'altro ad un manometro a colonna di mercurio. La misurazione viene effettuata applicando il manicotto di gomma al braccio del paziente, tra l’ascella e la piega del gomito.
    All'altezza di quest'ultima, dove si apprezza la pulsazione dell'arteria del braccio (arteria omerale) si posiziona la campana del fonendoscopio. Contemporaneamente si palpa il polso dal lato del pollice, per percepire la pulsazione dell'arteria radiale.
    Si inizia la misurazione gonfiando il bracciale di gomma con la pompetta ad esso collegata (mentre ciò avviene, il mercurio sale nella colonnina di vetro, segnalando il valore di pressione presente nel bracciale) e arrivando fino al punto in cui la pulsazione dell'arteria del polso scompare ed il fonendoscopio non trasmette più alcun rumore; a questo punto si insuffla ancora un po' di aria nel bracciale, superando di circa 20 millimetri di mercurio (mm Hg) il punto in cui il polso radiale è scomparso.
    Ora, agendo sulla piccola valvola presente sulla pompetta, si fa uscire molto lentamente l'aria dal bracciale (indicativamente, la colonnina di mercurio deve scendere di circa 2 millimetri al secondo).
    Quando la pressione dell'aria nel bracciale sarà uguale a quella arteriosa, un pò di sangue riuscirà a passare nell'arteria producendo un rumore: il primo rumore udito chiaramente corrisponderà alla Pressione sistolica (detta anche massima).
    Riducendo ulteriormente la pressione i rumori diventeranno inizialmente più intensi, quindi via via più deboli: la completa scomparsa dei rumori corrisponderà alla Pressione diastolica (detta anche minima).
    La pressione viene quindi indicata con due valori (ad esempio 120/80): il primo valore indica la pressione sistolica, mentre il secondo quella diastolica.
    Sono oggi disponibili anche apparecchi per l’automisurazione domiciliare della pressione arteriosa che consentono una rilevazione automatica o semiautomatica.
    Dei numerosi modelli in commercio, la maggior parte utilizza un bracciale simile a quello già descritto; si tratta in generale di apparecchi che forniscono una misurazione attendibile, ma non tutti hanno superato il vaglio dei criteri proposti da diverse Società Scientifiche. Indicazioni precise sugli apparecchi di misurazione approvati per l'uso domestico sono reperibili al seguente indirizzo: http://www.dableducational.com

    Diagnosi L'ipertensione arteriosa, soprattutto nelle fasi iniziali, non produce dei sintomi caratteristici e facilmente riconoscibili: l'unico modo per scoprire di essere ipertesi è quello di controllare costantemente la pressione. Per un adulto sano e senza altri disturbi associati, un controllo annuale è sufficiente.
    Il riscontro di un valore di pressione arteriosa elevata non porta immediatamente a una diagnosi di ipertensione arteriosa; per prima cosa occorrerà ripetere la misurazione in tempi successivi e in orari diversi per confermare che si tratta di un aumento stabile.

    Gli esami di routine Una volta che si sia confermata l'esistenza di uno stato ipertensivo, il medico farà svolgere una serie di accertamenti di laboratorio e strumentali che hanno un duplice scopo:

    verificare la condizione degli organi che solitamente sono danneggiati dall'ipertensione arteriosa (cuore, rene, cervello) per valutare se esistano già dei danni e la loro eventuale gravità escludere che l'ipertensione dipenda da una causa evidente e curabile; infatti, una piccola percentuale di ipertensioni (meno del 5 per cento) dipende da una malattia a livello dei reni o delle ghiandole surrenali, curabile spesso con un intervento chirurgico.
    Nel 95 per cento dei casi non si riscontra alcuna causa evidente dell’aumento della pressione e si parla pertanto di ipertensione essenziale.
    Ecco, dunque, i passi che il medico compie per un inquadramento globale dell'ipertensione arteriosa:

    conferma della reale esistenza della pressione alta con misurazioni ripetute classificazione del livello di gravità dell’ipertensione arteriosa in base ai valori riscontrati in media esclusione di cause curabili di ipertensione arteriosa (meno del 5 per cento) verifica dell’esistenza di danni già provocati dall’ipertensione nei cosiddetti organi bersaglio presenza di malattie o condizioni che possono aggravare i danni provocati dall’ipertensione (diabete, fumo di sigaretta, aumento del colesterolo).

    Danni derivanti dall’ipertensione: I vari disturbi provocati dall'ipertensione vanno a colpire gli organi più importanti: cervello, cuore, polmone e rene.
    Danni recati al cervello possono essere le emorragie con distruzione del tessuto cerebrale.
    A carico del cuore, si hanno infarto e angina pectoris oppure asma cardiaco ed edemi polmonare (con interessamento del polmone) quando il ventricolo sinistro cede; frequenti anche i casi di scompenso cardiaco, con cianosi, dispnea ed edemi nelle parti basse del corpo.
    Il rene può subire gravi alterazioni che riducono la sua funzione escretrice.

    Dietoterapia: La dieta nell'iperteso deve tener conto innanzitutto della situazione dei trigliceridi e colesterolo nel sangue (vedi dietoterapia per il colesterolo).
    Come tutti sanno nell’ipertensione bisogna ridurre l’introito giornaliero di Sodio, e questo deve avvenire in modo graduale. Il sodio viene introdotto in soprattutto sotto forma di Cloruro di Sodio (il comune sale da cucina) e come tale è presente in buone quantità in moltissimo cibi.
    La quota consigliata dalla Comunità scientifica internazionale è di 6 gr al giorno (in Italia ne consumiamo almeno 10); bisognerà quindi provare a limitare l’assunzione di cibi contenenti sodio ma soprattutto evitare di aggiungere il sale quando cuciniamo cibi che già contengono molto cloruro di sodio al loro interno (provate ad esempio a sostituirlo con le spezie tipiche della dieta mediterranea: menta, timo, maggiorana, basilico, prezzemolo, rosmarino, peperoncino rosso).
    Impariamo a leggere quindi le etichette facendo attenzione oltre al Sodio (Na) e al Cloro (Cl), anche a nomi tipo benzoato di sodio (conservante per salse) e citrato di sodio (usato per esaltare il sapore dei dolci).Così facendo oltre avere benefici sulla pressione eviteremo anche ad esempio di svegliarci ogni due tre ore di notte per bere; poco alla volta ci si abitua a non aggiungere più il sale e si iniziano a scoprire i veri sapori degli alimenti e difficilmente si torna indietro.
    Alimenti da evitare: formaggi, cibi in salamoia, prosciutto e salumi in genere, pesce in scatola, uova, frutti di mare, latte e derivati, bevande alcoliche, barbabietole, carciofi, cavoli e cavolfiori, carote, cipolle, spinaci, finocchi, sedano, caffè (massimo una tazzina al giorno).

    Dietoterapia macrobiotica: L’eccessiva assunzione di liquidi e di altri cibi yin causa spesso un ingrossamento ed una dilatazione del cuore e dei vasi. In tale condizione l’organo deve sostenere uno sforzo maggiore per mantenere la circolazione del sangue entro valori normali e spesso ne deriva un’ipertensione.
    Se un soggetto continua ad ingerire uno yin eccessivo, il cuore può divenire tanto ingrossato e sfiancato da perdere la necessaria forza di contrazione. L’ipertensione può guarire in un mese di alimentazione corretta, ed occorre, nell’ambito di una dieta macrobiotica standard, dare maggior risalto ai fattori più yang sia nella scelta degli alimenti che nella loro cottura.

    Terapia non farmacologica: Psicoterapia: ha principalmente un’importanza preventiva e tende a impedire gli sbalzi pressori Agopuntura: molto indicata Auricoloterapia: punti 24,55,59, 100 Aromaterapia: limone, maggiorana, acacia, rosa, camomilla, fiori d’arancio Cliniatoterapia: collina (300-600m.), lago Cristalloterapia: crisocolla Cromoterapia: azzurro, verde in forma di luce e acqua solarizzata da bere (si consiglia di assumere alimenti che abbiano le stesse vibrazioni dell’azzurro e del verde, ad es. mele, kiwi, vegetali a foglie verdi, prugne, more, susine, mirtilli ecc.) Fitoterapia: aglio, lecitina di soia, biancospino, peperoncino Gemmoterapia: olea europaea Idroterapia: acque solfate, acque carboniche per bagni caldi (nell’ipertensione essenziale) Litoterapia: azurite Magneti: molto indicati. Applicare il magnete in dispersione sulla carotide (sotto l’orecchio), sulla vescica e sui reni per cicli di mezz’ora ripetuti. Continuare per 28 giorni. Metalloterapia: alluminio, argento, cromo Minerali: cromo, selenio, potassio, magnesio, Musicoterapa: RE (Beethoven: quartetto per archi op.18 n.3; concerto op.61), Ml bemolle (Mozart: concerto K 477; concerto K 271) Oligoelementi: manganese, cobalto, zolfo Organoterapia: arterie, vene Orgoneterapia: indicata Vitamine: E, B6, C

    Terapia farmacologia: Attualmente le indicazioni sono a trattare immediatamentee con terapia farmacologica i pazienti con pressione diastolica >100 mmHg; i pazienti con diastolica >100 mmHg, in assenza di danno d’organo e di fattori di rischio cardiovascolare devono seguire le opportune misure di ordine generale (vedi dietoterapia) ed essere ricontrollati nei mesi seguenti; i pazienti giovani (45 anni) e con fattori di rischio cardiovascolare devono essere trattati con farmaci anche se hanno una pressione diastolica tra 90-100 mmHg.
    Attualmente vengono considerati allo stesso modo di prima scelta per il trattamento antiipertensivo quattro classi di farmaci: i diuretici, i beta-bloccanti, gli ACE-inibitori, i calcioantagonisti.
    Indipendentemente dal quadro clinico il 50% ca. dei soggetti con ipertensione medio-lieve risponde alla terapia con uno dei farmaci sopra menzionati; tale percentuale arriva al 70% tenendo conto delle esigenze specifiche dei pazienti.
    Per esempio, i soggetti di colore ipertesi tendono a rispondere in modo maggiormente positivo a un trattamento con diuretici o calcioantagonisti che non alla somministrazione di ACE-inibitori o betabioccanti.
    Il farmaco dovrebbe avere un effetto prolungato (24 ore), sia a riposo che sotto sforzo. La terapia deve essere iniziata a basse dosi, perché la normalizzazione brusca dei valori pressori elevati, con farmaco a dosaggio pieno dall’inizio, può comportare una caduta critica del flusso ematico, compromettendo la perfusione degli organi vitali (cuore, cervello).
    La terapia deve inoltre essere aggiustata in modo da ridurre al minimo gli effetti collaterali di questi farmaci.

    PIU' PESO, PIU' TUMORI. NO ZUCCHERO, GRASSO E POCA FIBRA: Adesso è arrivata anche la prova negli USA: il grasso può facilitare l'insorgere di tumori a esofago, pancreas, colon, rene membrane dell'utero e cancro al seno post-menopausa.
    La correlazione chili in eccesso-cancro è stata scoperta dall'American Insitute for Cancer Researk e dal World Cancer Reasearh Fund, che hanno lavorato per cinque anni ed esaminato oltre 7mila studi in materia, realizzando la più grande ricerca sui rischi di tumori collegati alle diete, all'attività fisica o al peso.
    Lo studio Usa fornisce anche alcuni consigli sull'alimentazione: evitare i cibi ad alta intensità di zucchero o grassi, o a bassa densità di fibra.
    Da limitare anche l'assunzione di carne rossa. (La Gazzetta Dello Sport)

    LA NUOVA PILLOLA DIMAGRANTE REDASAN: Anche all'obesità e al farsi crescere troppi muscoli bisogna in ogni caso starci molto attenti, perchè potrebbero giocare bruttissimi scherzi !!
    Dalla ricerca francese è nato un complemento alimentare in compresse che, con un pò di moto e una dieta appropriata, contribuirebbe al controllo ponderale.
    Il prodotto coadiuvante già largamente distribuito in Francia e in diversi paesi UE, è appena arrivato nelle farmacie italiane.
    Col nome di "REDASAN" si configura come pillola dimagrante.

    SCOPERTA L'IMMORTALITA' DELLE CELLULE, TOLTO IL GENE P21. ORA IL CANCRO MUORE: Team di oncologi milanesi scopre la molecola che garantisce l'immortalita' alle staminali del cancro perche' aumenta la loro capacita' di riparare il Dna.
    Colpendo p21 nelle staminali delle leucemie, l'equipeha raggiunto un importante passo verso la fine delle cellule tumorali.
    Roma, 1 gennaio 2009 - Svelata dagli scienziati del campus Ifom-Ieo di Milano la strada per eliminare le cellule staminali del cancro, le vere responsabili dell’inguaribilità della malattia. I ricercatori guidati da Pier Giuseppe Pelicci, direttore scientifico del dipartimento di oncologia sperimentale dell’istituto europeo di oncologia (Ieo) e docente di patologia generale all’università di Milano, hanno scoperto come le cellule staminali del cancro diventano immortali. Sono gli stessi oncogeni, i geni che innescano il processo tumorale, che impediscono alle staminali di invecchiare, mantenendo intatta la loro capacità di formare nuovo tessuto, il tumore.
    In pratica le cellule madri del cancro si replicano più lentamente delle altre per avere il tempo di riparare i danni.
    E così facendo diventano virtualmente immortali.
    La scoperta si è guadagnata le pagine della prestigiosa rivista Nature.
    " I farmaci attuali - spiegano, in una nota, gli oncologi che hanno lavorato al progetto - sono diretti contro le altre cellule tumorali, le figlie.
    Questa scoperta apre la via all’altra fase della cura, mirata a colpire le cellule staminali da cui originano, dunque le madri».
    Nuovi farmaci con questa funzione sono già in sperimentazione clinica sull’uomo: «Nei prossimi 5-10 anni - assicurano gli scienziati - potrebbero diventare disponibili, per alcune forme di tumore».
    La ricerca è stata effettuata in collaborazione con l’università degli Studi di Milano.
    «Già sapevamo che, a differenza delle normali cellule staminali dei tessuti che invecchiano e muoiono, le staminali del cancro sono immortali e mantengono indefinitamente la loro capacità d’automantenersi e di generare cellule tumorali.
    Ma - spiega Pelicci - non sapevamo perchè. Come fanno le staminali del cancro a evadere il processo fisiologico dell’invecchiamento e della morte alimentando all’infinito il tumore?», chiede provocatoriamente il ricercatore che ha trovato la risposta al quesito.
    Il team ha infatti scoperto che «gli stessi geni responsabili di uno specifico tipo di tumore, nel caso dello studio della leucemia mieloide acuta, sono anche la causa diretta dell’immortalità delle cellule staminali.
    Questo effetto - ammette - era del tutto inatteso, perchè si sapeva che le cellule del nostro organismo si difendono dagli oncogeni attivando un processo d’invecchiamento precoce, la senescenza, o addirittura di morte, cioè l’apoptosi».
    Ma questa procedura di difesa, hanno osservato i ricercatori, non si attiva nelle cellule staminali.
    «Le cellule staminali, infatti, sopravvivono all’oncogene e non smettono di funzionare».
    «Le normali cellule staminali dei nostri tessuti - interviene Andrea Viale, uno degli autori della scoperta - accumulano nel tempo danni a carico del loro genoma, smettono di funzionare e quindi muoiono. Nel caso delle staminali del cancro, sono gli oncogeni a renderle invece immortali aumentando le loro capacità di riparo del danno genomico.
    In questo modo le cellule staminali leucemiche non invecchiano e continuano ad alimentare, indefinitamente, la leucemia».
    Gli scienziati hanno scoperto che gli oncogeni facilitano la riparazione del genoma, e quindi l’immortalità delle cellule staminali, provocando l’attivazione di un gene: il p21). Questo, proseguono, rallenta la proliferazione delle cellule staminali, lasciando loro più tempo per riparare il genoma danneggiato.
    In sostanza, le cellule staminali della leucemia non invecchiano perchè proliferano poco.
    Infatti, straordinariamente, quando l’èquipe di Pelicci ha tolto il gene p21 dalle leucemie, ha visto le cellule staminali proliferare di più, accumulare danni al genoma e quindi morire.
    E con loro anche la leucemia.
    Questi risultati forniscono una rappresentazione nuova dei tumori.
    Essi sono formati da rarissime cellule staminali - che proliferano poco - e da tante cellule figlie che, come già sapevamo, proliferano molto.
    «Tutto questo - affermano i ricercatori italiani - ha una grande implicazione per il trattamento dei tumori: le terapie anti-tumorali disponibili, infatti, colpiscono principalmente le cellule proliferanti, e sono quindi poco, o per nulla, efficaci sulle cellule staminali del cancro.
    Occorre quindi trovare terapie che agiscano sulle staminali.
    E ora la strada è segnata». «La nostra scoperta - commenta Pelicci - definisce un metodo per eliminare le cellule staminali del cancro: bloccare i loro sistemi di riparazione del genoma.
    In questo modo, infatti, le cellule staminali del cancro accumuleranno danno genomico, invecchieranno e moriranno, come fanno normalmente le cellule staminali dei nostri tessuti.
    Nuovi farmaci che inibiscono il riparo del genoma stanno muovendo i primi passi della sperimentazione clinica nell’uomo.
    Sapremo nei prossimi 5-10 anni quanto sono importanti nella cura dei tumori».
    La ricerca - precisa infine il comunicato - è stata realizzata nei laboratori dell’Ieo, in collaborazione con l’università degli Studi di Milano (dipartimento di scienze biomolecolari e biotecnologie e dipartimento di medicina, chirurgia e odontoiatria) e con l’università degli Studi di Perugia (dipartimento di medicina clinica e sperimentale, policlinico Monteluce).
    Ed è stata possibile grazie ai finanziamenti dell’Associazione italiana per la ricerca sul cancro (Airc), del ministero della Salute, di Cariplo e della Comunità europea.

    IL COLESTEROLO: Il colesterolo è un ingrediente essenziale della membrana cellulare di tutte le cellule animali: si inserisce fra i due strati di fosfolipidi orientandosi con i gruppi -OH vicini alle teste polari dei fosfolipidi, diminuendo così la fluidità del mosaico ma aumentando la stabilità meccanica e la flessibilità delle cellule.
    Così facendo però diminuisce la permeabilità a piccole cellule idrosolubili.
    Assieme con molecole proteiche il colesterolo regola lo scambio di sostanze messaggere tramite la membrana cellulare.
    Crescita e divisione cellulare non sono possibili senza colesterolo.
    Il colesterolo è la sostanza base per la sintesi degli ormoni steroidei come aldosterone, cortisone, testosterone, estradiolo ecc.
    Il colesterolo è essenziale per lo sviluppo embrionale: le malformazioni di neonati dopo la somministrazione di Contergan alle madri erano causate da un disturbo nella biosintesi di colesterolo.
    Il colesterolo prodotto nel fegato viene impiegato in buona parte per la produzione di bile, una sostanza secreta nel duodeno che serve a emulsionare i lipidi alimentari per renderli assorbibili dall'intestino tenue.
    Il colesterolo alto è una delle principali cause di problemi cardiovascolari.
    Little Tony diventa testimonial di DANACOL: racconta la sua esperienza di problemi al cuore ed invita gli Italiani a non correre rischi inutili.
    Provato anche dal Sottoscritto: dopo aver consumato il prodotto Danacol, il cuore si sente come "molto rinfrescato e liberato" ...
    - Contro il colesterolo alto è importante agire subito: conducendo una vita sana e bevendo un Danacol al giorno, il colesterolo viene ridotto già dopo 3 settimane.

    L'INFARTO. UNA PAROLA CHE SPAVENTA: E' "ovviamente" un eventualità difficile da accettare per chiunque.
    Così evitiamo sempre di prenderla in considerazione, "convincendoci" che certe cose "capitano solo agli altri".
    Sfortunatamente l'infarto (come altre anche gravi malattie) non chiede il permesso e può colpire chiunque, in qualsiasi momento.
    Il più delle volte, tuttavia, ci invia dei segnali che ne predicono l'arrivo.
    Segnali che, se colti e capiti per tempo, possono salvarci la vita.
    L'infarto si verifica quando un'arteria si occlude, solitamente in seguito alla formazione di un coagulo.
    La parte dell'organismo precedentemente irrorata dall'arteria vede così interrotto di colpo l'afflusso dell'ossigeno e delle sostanze nutrienti necessarie al suo sostenimento.
    Il protarsi di questa situazione, oltre alla rapida morte cellulare della zona coinvolta, può provocare gravi disfusioni, inclusa la morte improvvisa.
    L'unico modo per ridurre il danno è cercare di rimuovere il coagulo, sciogliendo con farmaci trombolitici o rimuovendo mediante angioplastica.
    Entrambi questi interventi ottengono il maggior beneficio quando eseguiti entro breve tempo dalla prima comparsa dei sintomi.
    L'infarto può manifestarsi in diversi modi, ma nella maggior parte dei casi si presenta con determinati sintomi :
    - Dolore insolito ed improvviso o senso di oppressione al petto, persistenti ed intensi.
    - Il dolore può in seguito irradiarsi alle spalle, alle braccia, al collo e all'addome.
    - Il dolore si accompagna spesso ad un malessere generale, con profonda debolezza, sudorazione, nausea, vomito vertigini o mancanza di respiro.
    * L'unico modo per contrastare un infarto è batterlo sul tempo, per questo è importante agire il più in fretta possibile, alla prima comparsa dei sintomi.
    - Sospendi ogni attività, non fare sforzi e mettiti a riposo, seduto o sdraiato.
    Chiama SUBITO il 118 e rispondi "con calma" alle domande che ti vengono rivolte.
    Verrà predisposto in breve tempo il tipo di soccorso più appropriato alle tue condizioni.
    Non tentare di raggiungere il pronto soccorso con i tuoi mezzi, "ovviamente" potrebbe essere pericoloso. (Subito)
    Il preparato del gene DG031 potrebbe prevenure l'infarto.
    Questo preparato ha infatti superato i primi relativi test.
    * L'infarto perciò, è la prima cosa che si può verificare: dal sempre più impasto bruciato di acido urico che si stagna e fermenta nelle protuberanze dell'uretra; facendo perdere un'importantissima circolazione del nostro corpo, (visionare l'Home Page e il Secondo capitolo)

    UN PASSO AVANTI NELLA PREVENZIONE DELLE MALATTIE CARDIOVASCOLARI: La speranza è che la scoperta apra un nuovo fronte nella prevenzione delle malattie cardiovascolari provocate dall'eteriosclerosi: si tratta dell'individuazione, a partire da un gruppo di 10 mila persone in Sicilia e Calabria, di una mutazione genetica che abbassa la concentrazione di colesterolo nel sangue.
    La ricerca è stata realizzata dagli esperti del dipartimento di medicina clinica e delle patologie emergenti dell'Università di Palermo e del dipartimento di scienze biomediche dell'Università di Modena e Reggio Emilia.
    Si tratta degli unici casi fin ora riscontrati nella popolazione bianca in tutto il mondo.
    I ricercatori hanno così individuato due famiglie siciliane e una calabrese che conservano nel loro patrimonio genetico una difesa naturale contro l'aumento del colesterolo.
    La mutazione consiste nel fatto che il gene interviene sulle proteine responsabili del trasporto della maggior parte del colesterolo nel sangue e le rende più corte del normale.
    L'effetto si chiama "stop codom": con la mutazione del gene PCSK9, la proteina risulta di soli 80/90 aminoacidi invece dei normali 650 e diventa così piccola da non riuscire ad attivarsi.
    E così l'organismo la può rapidamente degradare.
    I geni mutati provocano una riduzione dei livelli delle lipoproteine a bassa densità, garantendo una protezione nei confronti delle malattie cardiovascolari.
    Ora ci aspetta che la scoperta orienti l'industria farmacologica alla ricerca di nuovi strumenti per combattere l'ipercolesterolemia.

    LE TERAPIE ISTANTANEE: Esistono nuovi e semplici metodi terapeutici in grado di risolvere rapidamente un'ampia gamma di problemi clinici, psicologici ed educativi.
    Le tecniche terapeutiche si sono inoltre rivelate utili per intervenire con successo sulle malattie croniche e su certe patologie ritenute irrisolvibili.
    'Terapie istantanee' Pitagora Editrice, 2004 Bologna.
    - L'informazione apre le porte ad un mondo sconosciuto e nello stesso tempo affascinante.
    Esistono rimedi così istantanei che solo a pensarci mettono sconcerto.
    Puoi eliminare disturbi ritenuti irrisolvibili in pochi istanti, eppure molte persone sono concentrate su antiche tisane o diete innovative.
    I media, inoltre, informano circa l'esistenza di persone che si cibano di un solo alimento e di altre che non si alimentano affatto, senza compromettere minimamente il loro peso o stato di salute.
    Come ve lo spiegate?
    Alcuni mesi fa, ad esempio, il tg nazionale parlò di un ragazzo inglese che si nutriva di un solo alimento, in questo momento non ricordo di che cosa, e gli scienziati che lo stavano studiando erano sbalorditi perchè il giovane aveva una salute perfetta.
    Io invece ero meravigliato dal fatto che questi studiosi non conoscevano questa capacità degli esseri umani.
    Poco tempo fa, sempre la televisione nazionale, ha intervistato, in Italia, un signore che non si nutriva affatto (il signore sosteneva che riceveva l'energia necessaria per la sopravvivenza dalla luce).
    Non seguii il programma perché sapevo già esistevano delle persone in grado di vivere serenamente senza nutrimento.
    Per finire, una donna autraliana, che da più di sette anni non assume cibo e gira il mondo per fare conferenze, ha scritto un libro sull'argomento.
    Il titolo del libro è: NUTRIRSI DI LUCE di Jasmuheen -Edizioni mediterranee-.
    - Personalmente penso che il nostro cervello sia in grado di fare qualsiasi cosa, anche guarirci da gravi patologie.
    In sintesi è l'argomento del mio libro.
    Gli scioperi della fame sarebbero una pratica destituita di qualsiasi utilità, se le cose stessero come dice la signora australiana.
    Il nostro cervello sia in grado di fare qualsiasi cosa, anche guarirci da gravi patologie".
    E su questo finalmente siamo d'accordo (anche se aggiungerei, come minimo, l'avverbio "spesso"): è psicosomatica.
    Può anche farci ammalare, se è per questo.
    Ma ho anche da fare degli aggiornamenti perchè ho trattato di recente e con successo due gravissimi casi di tumore al cervello, l'ultimo lo sto documentando su internet http://www.molecularlab.it ho anche pubblicato degli articoli scientifici su http://www.neuroingegneria.com e stanno riscuotendo un discreto successo (Elia Tropeano).

    TRASFUSIONI: IL SANGUE E IL TRAPIANTO DI ORGANI, DIVENTANO UNIVERSALI: Gruppi sanguigni addio: il sangue per le trasfusioni potrebbe diventare uguale per tutti grazie alla capacità di convertire quello dei gruppi A, B, AB in sangue di gruppo 0 universale, azzerando così ogni rischio di trasfusioni del gruppo sbagliato, di eventuale contagi e riducendo la cronica carenza mondiale di sangue mondiale di sangue da donatore.
    Annunciato su "Nature Biotechnology" il risultato si deve a Henrik Clausen dell'Università di Copenaghen che ha scvoperto alcuni enzimi di origine batterica in grado di operare la straordinaria "conversione". (La Stampa)

    ROMA: E sono state trapiantate con successo in sette bambini e adolescenti, negli Stati Uniti, vesciche create in Laboratorio a partire da cellule dei pazienti.
    Si tratta dei primi organi coltivati in Laboratorio mai impiantati su un essere umano.
    La ricerca, pubblicata sulla rivista "The Lancet", è stata condotta negli Stati Uniti, presso l'Istituto di medicina rigenerativa della Wake Forest University School of Medicine.
    I pazienti che hanno ricevuto la vescica costruita in Laboratorio hanno fra i 4 e 19 anni.
    Il trapianto era necessario per un difetto congenito.

    TUTTI I CONSIGLI DEI MIGLIORI FARMACISTI :
    LE ALLERGIE E FITOTERAPIA: Come difendersi dall'attacco massiccio dei pollini portatori di queste fastidiose crisi in primavera.
    Prevenire è meglio!
    L'inverno è ormai finito ci si avvicina a quel periodo che precede l'avvento della primavera e con essa uno dei disturbi tipici di questa stagione: l'allergia ai pollini.
    Si tratta di un disturbo molto sgradevole per il quale, in genere, si fa ricorso spesso a palliativi o a rimedi che, alla lunga, si rivelano peggiori del male.
    L'allergia respiratoria, in genere, si manifesta con forti raffreddori, lacrimazione intensa degli occhi, spesso febbre e, in molti casi, con tosse e crisi d'asma.
    A prescindere dalle terapie mediche che, nei momenti di crisi acuta sono sicuramente irrinunciabili, il massaggio riflessogeno plantare può essere di grande aiuto soprattutto se praticato regolarmente come prevenzione.
    A tale proposito, va rilevato che è proprio nei mesi che precedono la stagione dei pollini, che andrà iniziata una campagna per contrastare l'insorgere delle crisi allergiche.
    Si dovrà quindi iniziare nei mesi di febbraio-marzo a sottoporsi ad una decina di sedute di massaggio riflessogeno, con una cadenza settimanale.
    Le zone indicate su cui agire in questi casi saranno quelle dell'apparato respiratorio, delle zone linfatiche per stimolare il sistema immunitario e delle ghiandole surrenali.
    Ovviamente non andranno trascurate le vie d'eliminazione sia urinaria sia intestinale e il fegato.
    Il fenomeno "allergia", però, è divenuto, in questi ultimi anni, un vero e proprio problema sociale; infinite sono le cause che possono scatenare una reazione allergica e, non sempre, è possibile individuarne la provenienza.
    L'allergene, infatti, può raggiungere l'organismo attraverso vie diverse: l'inalatoria, l'alimentare, quella da contatto o quella per iniezione, come nel caso di una puntura d'insetto.
    La risposta allergica può essere, quindi, spiegata come una eccessiva reazione del sistema di difesa dell'organismo che, lentamente, ha memorizzato lo stesso allergene come un fattore estraneo da annientare.
    Nei casi in cui non si conoscano le causa scatenanti certe reazioni allergiche sarà necessario agire soprattutto sul sistema immunitario e, contemporaneamente, sul sistema nervoso in generale.
    Molte allergie possono essere di origine psicosomatica.
    I preparati fitoterapici contengono i principi attivi di molti farmaci di sintesi, ma senza effetti collaterali.
    Milioni e milioni di persone a causa del raffreddore da fieno o rinite allergica, continua a far ricorso a farmaci non privi di effetti collaterali.
    La pollinosi, o raffreddore da fieno o per altri rinite allergica, è un'affezione della mucosa nasale, degli occhi e delle prime vie aeree che porta irritazione, prurito, secrezione profusa, catarro e talvolta asma.
    Questa allergia, causata in particolar modo dalle graminacee, attacca in primavera individui predisposti che, per alleviare la fastidiosa sintomatologia, ricorrono spesso agli antistaminici, subendone poi i ben noti effetti secondari.
    E' possibile tuttavia ricorrere alle terapie naturali per preparare il terreno in modo adeguato, in modo da potenziare i meccanismi di difesa all'allergene.

    Il RIBES NIGRUM Il Ribes nigrum Macerato Glicemico è considerato da tutti il migliore antinfiammatorio e antiallergico che esista in fitoterapia, tanto da essere considerato un cortisone naturale.
    Viene, infatti, da sempre utilizzato per contrastare tutte le forme infiammatorie generali e locali, sia di origine infettiva che immutologica.

    Stimolando in maniera notevole l'attività della corteccia surrenalica, riesce a far attivare in modo naturale e senza controindicazioni tutti i meccanismi antinfiammatori del nostro organismo.
    Ciò, è l'esatto contrario dell'azione antinfiammazione e antiallergica dei farmaci di sintesi chimica, quali i cortisoni, che hanno solo un'azione sostitutiva e non stimolante e che quindi creano sempre alla lunga delle intolleranze, o anche delle immediate reazioni.
    Si consiglia di assumere il Ribes nigrum MG 1DH, lontano dai pasti, anche in via preventiva ad ogni cambio di stagione primaverile e autunnale :

    50 gocce tre volte al giorno oppure 80 gocce due volte al giorno oppure 100 gocce al risveglio

    Molto utile è anche l' abbinamento nelle stesse quantità del Macerato Glicemico della Rosa canina e di una fiala di manganese al giorno alternata con un opercolo di uova di coturnice.

    Infatti: la Rosa canina MG potenzia gli effetti del Ribes nigrum MG, mostrandosi molto utile ne iprocessi infiammatori recidivanti;
    il manganese è un oligoeelemento essenziale per l'organismo, che mitizza le risposte eccessive agli stimoli;
    le uova di coturnice possiedono una glicoproteina capace di disattivare l'allergene.

    L'ASTENIA: L’Astenia è una malattia che necessita sicuramente l’intervento di un medico specialista.
    Dopo la diagnosi medica si possono usare le cure fitoterapiche come coadiuvante del trattamento tradizionale.
    Gli effetti a volte possono esser veramente sorprendenti.
    L’astenia è caratterizzata da profonda stanchezza e debilitazione fisica e mentale, la diagnosi medica è necessaria per scartare le ipotesi di malattia più gravi.
    - Tutte le piante hanno delle peculiarità proprie ...... ci sono piante lassative, antiemorragiche, astringenti,aperitive,lenitive,antinfiammatorie, decongestionanti, velenose, tossiche etc etc.......
    Partendo dal presupposto che quello che noi assumiamo attraverso i farmaci son la "sintesi" dei principi attivi delle piante è ovvio che l'utilizzo di alcune parti di quest'ultime se ben dosate e individuate con accuratezza possono essere utilzzate come ottimi coadiuvanti della medicina convenzionale , per non ingolfarci di farmaci sintetici e difficilmente smaltibili.
    Le piante curative vengono smaltite nell'arco di pochissime ore.
    L'unica considerazione negativa sta nel fatto che gli effetti delle cure fitoterapiche sono effettivamente riscontrabili solo dopo alcuni giorni o settimane (non sempre).

    Le piante:
    Angelica- Mezzo cucchiaino di radici secche mescolate in due cucchiai di marmellata (2/3 volte al giorno).
    Fieno greco- Semi e sommità fiorite in infuso prima dei pasti.
    Ottima terapia per l’anoressia.
    Timo-Sommità fiorite in infuso per 10 minuti. Bere in tazza 3 volte al giorno.
    Genziana-Macerare in acqua fredda 20 gr di radici secche per 12 ore.
    Filtrare e bere in tazza.

    Utili anche:
    Sedano, Erbabenedetta, Calaminta, Fumaria, Alloro, Camedrio, Maggiorana, Rosamraino, Salvia, Serpillo.

    La fitoterapia alimentare:
    L’alimentazione svolge un compito estremamente importante nel trattamento della debilitazione fisica, mentale e nei sintomi di stanchezza perdurante.

    L’assunzione di alcuni alimenti come:
    Cavolo, Cipolla cruda,Spinaci lessi,Albicocche,Mandorle,Fichi,Fragole sicuramente sono un’ottima terapia preventiva dell’Astenia.
    Il corretto ed equilibrato utilizzo di alimenti naturali, (vegetali) è essenziale nella prevenzione e / o cura di qualsiasi patologia.
    L’assunzione di dosi congrue di vitamina C sono sicuramente consigliate.

    Elenco erbe ,frutti contenenti buone quantità di Vitamina C:
    Rafano, Crescione, Lamponi, Ribes nero.
    Rosa canina (il frutto rosso “Cinorrodo” contiene fino ad 800 mg di Vitamina C ogni 100 gr).
    Pompelmo (fino a 90 mg di Vitamina C per 100 gr di polpa).
    Limone(fino a 60 gr di Vitamina C per 100 gr di polpa).

    BRONCHITE E ASMA BRONCHIALE. NOZIONI E CONSIGLI: Innanzitutto, per evitare le più peggiori bronchiti, tosse, mal di gola, mal di testa, raffreddori e simili "dette piccolezze popolari": sarebbe opportuno evitare più possibile i grossi sbalzi di clima stagionali, l'umidità ed altri simili cambi di fattori meterologici; facendo abituare pian piano il proprio corpo a tali "inevitabili novità".
    Un buon medicinale è il SERETIDE 25/250 spray, un ANTIASMATICO che contiene: - 25 mcg di salmeterolo, un broncodilatatore appartenente alla categoria dei beta-2-agonisti a lunga durata d'azione; - 250 mcg di fluticasone propionato, un corticosteroide, perciò ad azione antinfiammatoria per le mucose respiratorie (ma contattare comunque il proprio medico curante, visto che non è detto che si tratti sempre di tale "popolare" asma).
    E per gravi irregolarità polmonari, dovute ad esempio alla " FIBROSI CISTICA".
    - Tanta gente che non ama curarsi con le medicine tradizionali e ricorre alle erbe.
    Iniziamo subito con un malessere stagionale “La Bronchite” (che può diventare fino ad asma bronchiale).
    Partendo dal solito presupposto che bisogna comunque necessariamente sentire il proprio medico, vado ad insegnarvi alcuni piccoli rimedi per calmare e lenire i sintomi della bronchite…
    Quelli più fastidiosi e difiicili da sopportare.

    Rimedio numero 1.
    Mescolare 10 g di foglie di Eucalipto-20 g di foglie e fiori di Malva-10g di fiori di Primula e 10 g di foglie di Salvia (Tutti prodotti reperibili con facilità e modica spesa presso le erboristerie).
    Bollire l’intera miscela di erbe in 800 ml di acqua per circa un minuto e lasciare riposare per almeno 3 gg.-
    Dopo filtrare ed unire 700 g di zucchero ed un etto di miele rendendo sciropposo il tutto con una bollitura a bagnomaria.
    Una volta raffreddato si può conservare in una bottiglia o in un contenitore per marmellate per l’intera invernata ed usarlo al bisogno.
    - Tre cucchiai (Da tavola) di sciroppo die.

    Rimedio numero 2.
    Mescolare 20 g di Malva, 20 g di Tasso Barbasso, 20 g di paritaria .20 g di Fanfara.
    Mettere un cucchiaino (1 solo) dell’insieme di erbe in una tazza di acqua bollente, lasciare raffreddare e fate posare sul fondo le erbe stesse.
    Se necessario filtrare con garza sterile.
    Bere fino a tre tazze di “Tisana” al giorno dolcificate con il miele.
    Altre Erbe che aiutano in caso di Bronchite sono la radice di Valeriana-Il sambuco- I semi di anice e le foglie di castagno.
    - Questi rimedi sono ottimi per esempio quando non si possono assumere farmaci, tipo in gravidanza o quando i normali farmaci non funzionano bene.
    Comunque per la guarigione rimane come punto fermo lo stare al caldo e a riposo.
    Solo con il caldo ed il riposo, i principi attivi di qualsiasi medicinale, possono fare effetto.

    CURA DEL RAFFREDDORE: Per il raffreddore ottimo è sicuramente l'Eucalipto (proprietà : Antisettico, battericida, febbrifuco, astringente, aperitiva, ipoglicemizzante).....
    In tisana facendo bollire 20 gr di foglie in 1 litro di accqua ..... filtrare ... zuccherare e bere.
    Una tazza due volte al giorno.
    Ottimi sono anche i bagni con un estratto come la tisana che ti ho appena descritto...... solo che il prodotto deve essere versato in acqua ben calda e farci un bel bagno.... Non si deve berla ...
    Grandissimo rimedio è anche la Calendula e lo sciroppo di Mirto.
    Prendere 70 gr di foglie secche e porle in infusione per 10 ore in un litro di acqua strabollente.
    Quindi filtrare.
    Aggiungi mezzo kg di zucchero e fai cuocere a fuoco lento mescolando di continuo fino ad ottenere uno sciroppo.
    Un bel cucchiaio tre volte al giorno.
    Il miele balsamico ad alta concentrazione di eucaliptolo è un'altro buon rimedio: un cucchiaio in un tegamino d'acqua e respiro i vapori per 10 minuti.
    E' meglio il miele che zuccherare.
    Latte e cognac fanno fene per la cura del raffeddore e della bronchite (causate anche da queste "nuove" estati strane, che alla fine poi ci fregano alla grande).

    UNA BUONA CURA PER LA TOSSE: Il cioccolato, calunniato per anni da mamme salutiste e maniaci della dieta, sta attraversando un periodo di vera e propria riabilitazione.
    L'ultimo sostegno alla fama del cioccolato arriva da un gruppo di ricercatori inglesi che ha scoperto che la teobromina, una delle sostanze presenti nell'alimento (e peraltro tossica per cani e altri animali), sarebbe molto più efficace nel trattamento della tosse persistente, rispetto alle medicine attualmente in commercio.
    Questo tipo di tosse molto fastidiosa è spesso conseguenza delle infezioni virali e può durare intere settimane.
    Solitamente viene calmata con la codeina, un medicinale derivato dall'oppio, i cui effetti collaterali (sonnolenza e stitichezza) ne impediscono la somministrazione in dosi massicce.
    Tali effetti sarebbero assenti nei trattamenti effettuati con la teobromina.

    Esperimenti piccanti.
    Il professor Barnes e i suoi colleghi dell'Imperial College di Londra, hanno effettuato un esperimento su 10 volontari sani ai quali è stata somministrata una compressa che poteva contenere teobromina, codeina oppure un placebo.
    Ai volontari è stato quindi fatto inalare un gas contenente capsaicina, una sostanza derivata dal peperoncino rosso utilizzata per indurre la tosse e per testare l'efficacia dei farmaci calmanti.

    Tentazione e prevenzione.
    I risultati dell'esperimento sono stati sorprendenti: i soggetti ai quali era stata somministrata la teobromina in quantità equivalente a quella contenuta in due tazze di cioccolata, hanno dovuto inalare circa il 33% di gas in più prima di iniziare a tossire, rispetto ai soggetti ai quali era stata somministrata la codeina.
    La codeina è risultata appena più efficace del placebo nel prevenire la tosse.
    Secondo i ricercatori la teobromina ha un'azione inibitoria sulle terminazioni del nervo vago che corre dai polmoni al cervello e che induce la tosse quando viene sollecitato.
    Tale ipotesi è stata confermata da studi separati condotti sia su animali che su sezioni di tessuto umano.
    I ricercatori consigliano comunque di consultare il medico prima di lasciare le terapie tradizionali e cedere alle dolci lusinghe del cacao.

    FITOTERAPICA PER LA SINTOMATOLOGIA DELLA SINUSITE PARANASALE: La sinusite è una infezione dei seni paranasali, probabilmente di origine infettiva.
    Per una diagnosi esatta è necessario l’intervento del medico.
    (Io non ho mai più avuto problemi di sinusite, dopo che mi sono fatto "bruciare" dal relativo chirurgo "le adenoidi", visto la loro continua crescita) ...

    Rimedi:
    1) Eucalipto 10 g di foglie in infuso d’acqua calda per 10 minuti quindi effettuare inalazioni.
    Da effettuarsi tre volte al giorno.
    Utile per chi non ha tempo anche una sola applicazione serale prima di coricarsi.
    2) Mirto in infusione per 20 minuti 50 g di foglie secche in un litro abbondante di acqua bollente inalazioni….. come sopra.
    3) Timo in infusione per 10 minuti 10 g di foglie, inalazioni tre volte al giorno.

    Per infuso si intende:
    Prendere 10 grammi di foglie di Eucalipto li metto dentro una ciotola con acqua che bolle per dieci minuti e respiro i vapori che ne vengono fuori.
    Essendo una patologia prettamente respiratoria e delle mucosa nasale l’unico rimedio efficace sono le inalazioni.

    I PIU' TIPI DI INFLUENZA: L'influenza in certi periodi colpisce allo stomaco: causando i principali sintomi di vomito e diarrea.
    Si possono usare delle erbe per ogni sintomatologia, ma essendo l'influenza sempre associata a sintomatologie varie, il consiglio è sempre quello di ascoltare il medico che in genere vi fa assumere appositi antibiotici e di stare a riposo per almeno una settimana ..... non fate gli eroi ritornando a lavoro o a scuola dopo pochi giorni .... le complicazioni da ricaduta a volte sono tremende.
    Io utilizzavo le foglie di alloro bollite con il limone (bevanda detta: "canarino") fino a quando non ho cominciato a farmi fare il vaccino antinfluenzale annale che, provato da anni su me stesso, anch'esso mi ha sin ora evitato di ammalarmi.
    ...Le prime stagioni, con tale vaccino, al posto dell'influenza: mi veniva un raffeddore maggiore; successivamente mai più nulla (grazie anche a quell'intervendo chirurgico citato).
    Il vaccino antinfluenzale sembra essere utilissimo oltre a non far venire proprio nessun tipo di influenza anche ad evitare la SARS, gli ORECCHIONI e "dunque"; e chissà quante altre malattie ...
    In caso di ben precise patalogie come ad esempio "le allergie"; questo vaccino è gratuito.

    INSONNIA, ECCO COME FARE: L'insonnia è una condizione abbastanza feequente, se è vero, come sembra accertato, che più della metà della popolazione soffrirebbe di un qualche disturbo dell'addormentamento o del sonno.
    Studi recenti che sono stati condotti nei paesi occidentali avvrebbero appunto dimostrato che ben oltre il 50% degli adulti intervistati (senza distinzione d' età) avrebbe lamentato di non dormire a sufficienza o, genericamente, di dormire male.
    Ma vediamo di dare una definizione semplice ed accessibile a tutti di cosa si deve intendere per insonnia.
    Secondo gli specialisti e a detta degi studiosi che si occupano in modo specifico di tale disagio, malessere, indisposizione o malattia, come vogliamo chiamarla, l'insonnia più essere considerata come un disturbo dell'inizio e/o del mantenimento del sonno.
    Ne deriva che chi ha la sfortuna di soffrirne denuncia chiaramente la sensazione di non riuscire a trarre un sufficiente beneficio dal periodo di riposo notturno.
    Nella forme cosiddette "secondarie" il trattamento deve essere naturalmente specifico e mirato alla causa primitiva del disturbo, tema in cui non riteniamo di addentrarci in questa semplice nota, limitandoci soltanto a distinguere la cosiddetta "forma iniziale", quella cioè che è stata già menzionata e che consiste semplicemente in una difficoltà ad addormentarsi, la "forma centrale" che si caratterizza per frequenti risvegli nel corso della notte ed infine quella che possiamo chiamare l' "insonnia terminale" che si manifesta di solito con il risveglio mattutino prematuro.
    Se poi vogliamo esaminare quelle che sono le cause più frequenti d'insonnia ci imbattiamo subito in quella variante, comunissima peraltro, che è legata allo stress o a particolari situazioni emotive, la quale può essere transitoria, persistente o cronica a seconda del periodo della sua durata.
    E di questa ci vorremmo occupare, seppure brevemente, perché riteniamo che sia l'insonnia che compare più spesso anche nel linguaggio di ogni giorno, quella che può interessare chiunque, come la cefalea, e della quale il medico spesso non riesce a trovare una spiegazione che possa essere convincente.
    Mentre invece ci guardiamo bene dal trattare le forme di "insonnia secondaria" a varie patologie morbose, come quelle associate a disturbi psichici e neurologici, quelle che spesso sono correlate all'uso ed all'abuso di farmaci e/o di alcol ed infine quelle forme che compaiono in certe malattie internistiche, per il semplice motivo che le stesse costituiscono problemi piuttosto complessi e, pertanto, non sono proponibili alla nostre lettrici.
    Tornando invece all'insonnia che abbiamo definito "comune" e che qualcuno preferisce indicare, più esattamente, come psicofisiologica, potremmo osservare che nella sua forma occasionale dura di solito pochi giorni e si correla quasi sempre a situazioni intercorrenti di segno negativo, come ad esempio un dispiacere, una preoccupazione, fattori ambientali (caldo, rumori, letto scomodo), può colpire chiunque, maschi e femmine, bambini ed anziani, studenti ed operai.
    Se tale forma non si risolve in breve tempo e si prolunga per qualche settimana, può talvolta obbligare il medico a somministrare qualche tranquillante, possibilmente per periodi brevi, onde evitare il pericolo di instaurare una dipendenza.
    Le forme d' insonnia cronica possono fare seguito, in certi casi, a quelle summenzionate, di berve durata, quando non vengano curate per tempo ed in modo appropriato o possono rappresentare in diversi casi quei tipi d'insonnia che abbiamo definito "secondari", per i quali il trattamento deve essere naturalmente specifico e mirato alla causa primitiva.
    Ma negli altri casi, quando non si conosce un fattore eziologico sicuro, come ci si deve comportare dal punto di vista terapeutico? In tali situazioni, dopo avere escluso altre cause organiche o psichiche, sarà indicato proporre al paziente alcune semplici norme di igiene del sonno che possono, spesso, risultare di una certa utilità, specie se osservate per un tempo sufficiente a "rieducare" il soggetto.
    E' molto importante consigliare il paziente di coricarsi possibilmente alla stessa ora, in una stanza da letto buia e tranquilla, senza che sia visibile il quadrante dell'orologio (spesso causa di ansia) e senza, naturalmente, tenere la radio accesa.
    Si raccomanda inoltre di evitare il pisolino pomeridiano, l'alcol, i farmaci eccitanti e tutte le bevande contenenti caffeina, di essere frugali a cena e di non bere liquidi in quantità eccessiva ( causa di nicturia e di conseguenti risvegli ).
    Quando è necessario un intervento farmacologico, ai barbiturici si preferiscono le benzodiazepine per la loro efficacia e relativa sicurezza, pur potendo talvolta dare assuefazione, stanchezza e stordimento al risveglio. Dei barbiturici possiamo dire che sono senz'altro efficaci, ma hanno molti effetti collaterali e possono dare dipendenza.
    In certi casi possono essere indicati certi antidepressivi con effetto sedativo ed anche ipnotici non benzodiazepinici, fermo restando il principio che l'uso di questi farmaci richiede sempre e rigorosamente la prescrizione medica.
    Concludiamo per ricordare, dato che abbiamo nominato gli antidepressivi, che anche la depressione cronica può dare insonnia, anche se in tale diffusa patologia prevale talora una certa tendenza all'addormentamento, che talvolta si manifesta in forma importante.

    Stress da rumore.
    Possibile che il rumore notturno riesca ad "intaccare" anche i nostri sogni?
    Sembra proprio di sì, il rumore è capace di cancellare il sonno profondo e la fase 'Rem', causando appunto l'insonnia.
    I dati raccolti da una ricerca dell'Istituto di Medicina del Lavoro di Trieste parlano chiaro: le farmacie che operano nei quartieri dove il livello sonoro notturno è compreso tra i 55 e i 75 decibel vendono una quantità di sonniferi e tranquillanti doppia o addirittura tripla rispetto alla media.
    E non è finita qui, purtroppo.
    La lista delle conseguenze negative che minano molto da vicino la qualità della nostra vita e salute si allarga fino a considerare, in caso di esposizioni prolungate, gravi forme di malessere legate a tachicardia, nausea, alterazioni del campo visivo e della trasmissione degli impulsi nervosi quando non diventa addirittura una vera e propria minaccia diretta per l'udito.
    Molto frequenti sono anche gli effetti psicologici del frastuono, in grado di generare aggressività, emicrania, capogiri, inappetenza, difficoltà di concentrazione, insonnia.
    E anche l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha lanciato un monito dopo uno studio effettuato su 96 città italiane: la rumorosità notturna è superiore ai livelli massimi di tollerabilità per l'orecchio umano nel 98% delle aree urbane.
    La conseguenza? Entro 3 anni in Italia ci saranno più sordi che anziani.
    Cosa fare?
    Il primo passo sarebbe quello di sensibilizzare i più giovani al problema visto che un'indagine dell'Università di Boston dimostra che tra chi ascolta musica con lettori mp3, ben un quarto tiene il volume ad un livello molto superiore alla soglia raccomandata.
    Un rischio per l'udito esiste davvero, dato che numerosi apparecchi hanno una capacità di suono di 91/121 decibel, che si traduce in 139 con gli auricolari, cioè pari al rumore di un aereo che decolla.

    Un bel rimedio per l'insonnia....
    (Abbiate la cortesia di attendere almeno dieci quindici gg prima di dire ...mah... non funziona ... forse con gli altri .... ma con me ....).
    Prendete dieci/quindici gocce di Tilia Tomentosa diluite in 3 dita d'acqua (si trova in erboristeria) almeno dieci minuti prima di ogni pasto.
    La sera prima di coricarsi (quindici venti minuti vanno bene) altre dieci/quindici belle gocce diluite in tre dita di acqua, poi chiudete gli occhi e senza accorgervene farete sonni tranquilli e meravigliosi.
    Funziona bene anche una bella tisana di fiori di Biancospino.
    E si possono assumere anche le gocce omeopatiche ma fate attenzione alle controindicazioni.
    E' ovvio che questi piccoli espedienti della NONNA hanno effetto solo in caso di piccoli problemi legati allo stress quotidiano.....
    Il problema dell'insonnia più complesso, deve essere ricercato nell'impostare la qualità della nostra vita in modo più ordinato e sistematico.

    CONTROINDICAZIONI: Non e vero che qualsiasi cosa sia naturale sia meno dannosa delle classiche medicine, vedi i potenti veleni che la natura ci ha dotato, curaro ecc. addirittura molte piante comunemente tenute in casa posseggono dei potenti alcaloidi tossici per l'uomo.
    Le erbe medicamentose, hanno anche loro hanno effetti collaterali che escono fuori nel momento in cui se ne assume per periodi prolungati.
    - Ad esempio tutti i Funghi, anche quelli che ci fanno venine "l'acquolina" in bocca (Porcini va bene???) sono potenzialmente tossici ... assunti in dosi massicce, quotidianamente possono creare problemi.
    Con questo voglio dire che i rimedi fitoterapici se non danno riscontri positivi nell'arco di 20 gg max, vanno abbandonati e sostituiti con altre terapie e comunque ogni tre o quattro mesi di cure costanti e continue bisogna alternare dei brevi periodi di riequilibrio psicosomatico..... abbandonando momentaneamente le cure intraprese.
    Di solito una settimana o dieci giorni sono più che sufficienti per ripulire l'organismo.

    CONSIGLI E UNA CURA PER IL DIABETE:
    Un aiutino a chi soffre di questa malattia:
    Partendo ovviamente dal presupposto (non mi stancherò mai di dirlo) che le malattie come il Diabete, anche nelle forme più lievi vanno costantemente tenute sottocontrollo da un Medico Specialista.
    Oltre quanto prescitto dall Specialista si può usare una tisana che faciltà lo smaltimento degli zuccheri.
    La tisana deve esser usata nelle modalità di preparazione che vado a desrivervi.
    Due tazze al giorno prima dei pasti.

    Preparazione della tisana.
    Mescolare 100 gr di foglie d'olivo, 100 gr di foglie di salvia, 50 gr di foglie di Eucalipto, 50 gr di camomilla (fiori).
    Bollire una cucchiaiata di queste erbe in 250 ml di acqua per un minuto e lasciare in infusione per altri 10.
    Il prodotto va diviso in due tazze da the da assumere prima dei pasti.
    Ohh mi raccomando, il sapore non è un granchè....ma non fate la fesseria di dolcificare con lo zucchero.
    Il sottoscritto soffre di una forma di diabete di tipo II.... per coloro che soffrono di iperinsulinemia e/o diabete di tipo II evitate la somministrazione della tisana.
    Un trapianto di cellule beta può guarire il diabete di tipo 1.
    Ciò è stato scoperto dall'italiano: Camillo Ricordi.

    NOZIONI SULLA CARIE E MAL DI DENTI: Chi di noi non ha mai avuto bisogno almeno una volta dell’aiuto “miracoloso" dell'amico dentista o del Farmacista per problemi dovuti alla carie dentaria…… alzate la mano …. Beh fortunati voi.
    Comunque in attesa delle cure del vostro Dentista nela caso vogliate lenire i dolori dovuti alla carie provate questi semplicissimi rimedi.

    Rimedio numero 1.
    Acquistate in erboristeria dei chiodi di garofano….. pochi grammi sono sufficienti.
    Mettete il bocca il chiodo di garofano e cercate di renderlo più malleabile aiutandovi con la salivazione.
    - Quando vi accorgerete che potrà essere poggiato direttamente sulla carie o nella peggiore delle ipotesi nella cavità prodotta dalla carie cercate di adattarlo alla forma del dente malato.
    Lasciatelo con molta pazienza agire e dopo alcuni minuti il dolore sarà sicuramente più sopportabile.

    Rimedio numero 2.
    Mettete a bollire una Tazza di acqua con 5 chiodi di Garofano e qualche foglia di Salvia (3 o 4 vanno bene) per circa 10 minuti.
    Lasciare raffreddare ed effettuare degli sciacqui ripetuti per almeno 5/10 minuti.
    Evitare di ingoiare l’estratto della bollitura.
    Non succede nulla, ma è meglio evitare.
    Come prevenire la carie.
    Partendo dal presupposto che si effettui quotidianamente la normalissima igiene orale dopo i pasti principali, in caso di mancanza di strumenti idonei (vedi motivi di lavoro o altro) è utile masticare ripetutamente durante la giornata foglie di Salvia e/o di Alliaria.
    - Non ingoiare.
    La foglie di salvia sfregate tutte le mattine sui denti per almeno 3/4/ minuti rende gli stessi più bianchi mantenendo intatto lo smalto della dentatura.
    I chiodi di Garofano e la Mirra profumano l’alito.
    - Per il mal di denti è un ottimo rimedio anche far bollire delle foglie di comunissima lattuga, malva e fare degli sciacqui, o addiritura lasciare sulla parte infiammata la foglia di lattuga bollita.
    - Con i super alcolici per anestetizzare la zona (grappa per esempio): gli sciacqui con l'alcool anestesizzano leggermente la parte dolente....... importante è non avere il nervo scoperto altrimenti i residui di zuccheri che inevitabilmente si depositano con la vaporizzazione in bocca potrebbero provocare un aumento del dolore.
    Ma quando il mal di denti è forte, non c'è lattuga che tiene.
    sia la lattuga che la malva, quando il male è lieve sono efficaci, ma quando il dente batte forte, solo la pinza del dentista ti può dare pace...
    Sicuramente il miglior consiglio da dare ai più giovani è quello di lavarsi sempre bene i denti, perchè prevenire è meglio che curare.
    Il lavarsi regolarmente bene i denti, può evitare malattie cardiache: prima di lavarsi i denti è "notevolmente" consigliato (con le mie prove) sciacquare questi con l'apposito liquido antiplacca: con questo liquido i denti restano proprio più a lungo ben sani e puliti ...
    Il dentifrifio consigliato è GOLGATE TOTAL WHITENING (è proprio al completo).

    LA GASTRITE:
    Due rimedi - semplici … ma molto efficaci.

    1) Mescolare 30 g di Camomilla, 10 g di Menta,20 g di Melissa, 20 g di Altea.
    Mettere un cucchiaio dell’erbe ben miscelate in 250 ml di acqua bollente in infuso per 10 minuti.
    Bere l’infuso dividendolo in due volte , alla mattina e alla sera.
    2) Mescolare 30 g di Tiglio ,30 g di Altea, 20 g di Salvia, 10 grammi di galbuli di Ginepro frantumati (chiedere in erboristeria).
    Un cucchiaio di miscellanea in 250 ml di acqua bollente per 10 minuti.
    Dividere il prodotto ricavato i 2 o 3 tazze e bere dopo i pasti principali.
    Molto utili per le gastralgie, dolori, bruciori di stomaco le seguenti piante: Consolidata maggiore (Far bollire 150 g di Rizomi secchi per 1 minuto in un litro d’acqua, lasciare a macerare per 12 ore filtrare e bere all’occorrenza –tre tazze al giorno).
    Cumino (Decotto) far bollire per 5 minuti 30 g di semi in un litro d’acqua, lasciare in infusione per 10 minuti.
    Bere tre volte al giorno in tazza.

    Melissa.
    Infuso per 10 minuti in acqua calda , tre tazze al giorno dopo i pasti.
    Liquirizia.(Decotto) far bollire 50 g di radici per 5 minuti fare macerare e filtrare… da bere in tazza tre volte al giorno.
    Quest’ultima controindicata per le persone Ipertese.
    Consigliabili le prime due cure fitoterapiche.
    - Se è gastrite una delle erbe menzionate sopra funziona sicuramente.
    Se i problemi sono legati all'acidità, reflusso gastrico, intollereanza alimentare etc etc... allora le cose cambiano.
    Ma assicuro che le erbe sopradescritte risolvono sicuramente .... almeno in parte i problemi legati alla gastrite.
    La gastrite a volte può essere anche un problema psicosomatico.
    Infatti, lo stress, l'ansia e alcune forme di depressione hanno come bersaglio determinati organi, fra questi lo Stomaco sicuramente è quello chiamato in causa con più frequenza.
    Anche gli stati d'animo ed alcuni sentimenti forti e contrastanti hanno come bersaglio lo stomaco ed altri organi.
    Vivere la vita con eccessiva paura , timore, reprimere le proprie idee non riuscire ad esprimersi nell'ambito lavorativo o scolastico, la mancanza di autostima possono essere sentimenti o semplici stati d'animo catalizzatori di effetti psicosomatici sullo "STOMACO".
    Ragazzi più calma nell'affrontare i problemi della vita, meno importanza a certe piccole sfumature del vivere sociale e tanta pazienza e comprensione.
    Come appurato scientificamente attraverso studi, seminari e convegni, circa il 70% delle sintomatologie con maggior incidenza sull'essere umano hanno un concreto e reale rapporto psicosomatico.
    "Mens sana in corpore sano"......
    Forse i "Romani" non avevano tutti i torti.!!!!!

    LA NEVRALGIA DEL TRIGEMINO: La nevralgia del trigemino.... è una cosa terribile .... con otite acuta e relativa infiammazione della gola .....
    L'otite cronica provocata dalla nevralgia.....da paura...
    Purtroppo non è possibile curare le infiammazioni del Trigemino se non con i farmaci sintetizzati soprattutto a base di cortisone ed antiinfiammatori.
    La sintomatologia si può comunque alleviare..... senza aspettative miracolose però.
    LA MIGLIORE MEDICINA: il Clavulin per l'infezione e il Sinflex forte per i dolori.... sinceramente il Sinflex aiuta molto.... almeno la notte si dorme.

    COME SALVAGUARDARE LA VISTA E IL CERVELLO:
    1. Cos'è la cataratta:
    La cataratta è una progressiva e costante opacizzazione del cristallino umano che interferisce o blocca del tutto il passaggio della luce necessaria ad una visione nitida.
    Il cristallino è una piccola lente a forma di lenticchia posta dietro l'iride colorata, al centro della pupilla. Per diversi motivi quali età, traumi, malattie (es. diabete), uso prolungato di certi farmaci o fattori eredo-familiari il cristallino perde la sua trasparenza.
    La cataratta può svilupparsi rapidamente o può essere lenta e progressiva.
    Comunemente i sintomi che il paziente (può manifestare soprattutto dopo i 60 anni) avverte sono la riduzione della capacità visiva, una sua fluttuazione, un facile abbagliamento, spesso un peggioramento della visione contro luce ed un falso miglioramento della visione da vicino.
    * Un controllo soprattutto dopo i 60 anni di età e un eventuale semplice intervento chirurgico, evitano tali problemi.
    Ed è opportuno rammentare di non sforzare gli occhi al buio o con poca luce, di non guardare ad esempio la TV troppo vicina alle pupille, se necessari di utilizzare gli appositi occhiali da vista "con i giusti gradi" (consigliati dall'oculista e in: http://www.vedo.net/src/cataratta.html) e di effettuare periodicamente le giuste visite agli occhi.

    - Ed è opportuno anche far riposare il cervello e la vista salvandoli dal sole, evitandogli la forte luce, dalla (troppa) TV ed altro di simile.
    - Soprattutto al buio, è consigliabile utilizzare per la vista apposite lampade salvavista (come le relative Beghelli), nel computer portatile: parando il monitor con un foglio completamente liscio e possibilmente robusto di nylon trasparente "ad esempio per album ad anelli" (senza pieghe e non pieghevole); e quindi non mettendo esso sul grembo "maschile", perchè nemico degli spermatozoi.
    - Coprendo TV e MONITOR quando non utilizzati con teli di plastica od altri appositi "senza fessure"; per non far passare radiazioni e simili che essi emettono anche da spenti.
    E' estremamente inserire nei cellulari la coccinella che riflette e/o assorbe le relative radiazioni "soprattutto" sull'autoparlante dove esce la voce ("forse" anche sul reparto antenna, ma è meglio su quell'autoparlante) od utilizzare gli auricolari, per ridurre e ricevere le radiazioni solo "a distanza"; evitando relativi danni e perdita di memoria al cervello (con le mie prove, che sembrano proprio "non bocciare affatto tale coccinella" a differenza di come è stato affermato).
    ...Io inserendo questa coccinella (o similari) nei miei cellulari infatti: il mio cervello (in ogni caso) non lamenta più problemi di quel tipo, a differenza di prima.

    CHI DORME DI PIU' INGRASSA DI MENO: Una ricerca presentata a un convegno a Las Vegas dell' Associazione Nord-Americana per lo studio dell'obesità dimostra che c'è una relazione tra le ore di sonno e la tendenza a ingrassare.
    La ricerca prova che coloro che dormono in media quattro ore o meno per notte corrono il 73% di rischi in più di essere obesi di coloro che dormono tra le sette e le nove ore per notte.
    I maggiori rischi di obesità scendono al 50% per chi dorme in media cinque ore per notte e al 23% per chi dorme sei ore in media per notte.
    La spiegazione scientifica di tutto cio'?
    I ricercatori ritengono di avere individuato un legame tra i percorsi che regolano il riposo e l'alimentazione: chi non dorme abbastanza ha meno liptina, una proteina del sangue che riduce l'appetito. (Il Resto del Carlino)

    CHI RUSSA NON FA L'AMORE:
    "Chi non lavora non fa l'amore!"
    Questo mi ha detto ieri mia moglie!
    E chi russa? A quanto pare, nemmeno lui...

    Chi russa non fa l'amore perche' il partner va a dormire in un'altra stanza o perche' quel fastidioso rumore fa passare tutte le voglie. A dirlo e' un sondaggio condotto da un'associazione britannica che si occupa di questo disturbo, la British Snoring & Sleep Apnoea Association.
    Piu' della meta' degli intervistati - 537 uomini e 476 donne - ha dichiarato che la sua vita sessuale sarebbe migliore se lui/lei, o il partner non russassero.
    Un terzo delle coppie afflitte dal problema dice che i rapporti sono ridotti al minimo sia per le discussioni causate dal russare, sia perche' quello che non russa spesso dorme in un'altra stanza.
    Nei casi piu' gravi il molesto rumore notturno del partner ha causato perfino la rottura della relazione.
    Russare, oltre a provocare un sonno discontinuo, riduce l'ossigenazione dell'organismo: chi ne soffre in modo abituale accusa un risveglio difficile, affaticamento durante il giorno e cefalea.
    La progressiva diminuzione di ossigeno accompagnata al conseguente aumento di anidride carbonica nel sangue determina la sindrome da apnea del sonno, che puo' comportare complicanze nei soggetti predisposti a livello cardiocircolatorio (col rischio di insorgenza di edema polmonare, tachicardia, infarto), cerebrale, ormonale, sessuale e broncopolmonare.
    Per minimizzare il rischio di insorgenza di queste complicanze nelle persone che soffrono di sindrome da apnea del sonno esistono diversi trattamenti, nessuno dei quali tuttavia risulta pienamente efficace.
    In Gran Bretagna e' stato calcolato che circa il 41% degli uomini, e il 28% delle donne, soffre di questo disturbo, per un totale di circa 3,5 milioni di cittadini.
    Marianne Davey, cofondatrice dell'associazione, ha spiegato come la ricerca sia la prima nel campo ad aver accertato le conseguenze negative, a livello sessuale, del russare. ''Il dato piu' significativo emerso dalle nostre interviste e' che le relazioni funzionerebbero molto meglio in assenza del russare, che ha effetti devastanti sulla vita sessuale'', ha commentato la Davey.

    ANORESSIA, BULIMIA e OBESITA': Vi è una malattia della quale i mass-media sono costretti ad occuparsi, con sempre maggior frequenza, per le conseguenze tragiche cui spesso conduce. Questa consiste nell’anoressia nervosa un grave disturbo alimentare che il Ministero della sanità, già da alcuni anni, ha stabilito venisse considerata una vera e propria epidemia. Essa, al pari dell’AIDS e delle tossicodipendenze, miete numerose vittime soprattutto fra i giovani.
    1. PAURA DEL CIBO Anoressia letteralmente significa "senza appetito", ma in realtà il malessere è qualche cosa di molto più serio e preoccupante di una semplice inappetenza in quanto può degenerare in una vera e propria repulsione ossessiva nei confronti del cibo; nei casi più gravi può produrre uno stato di pericolosa malnutrizione e anche la morte. L’anoressia può essere conseguente ad alterazioni metaboliche prodotte da malattie di varia natura come gastriti, intossicazioni o alcune forme di tumore ma può anche manifestarsi sotto forma di nevrosi e si parla in questo caso di "anoressia nervosa", detta anche “anoressia mentale”. Oggi è proprio sotto questa forma che si presenta più di frequente. L’anoressia nervosa è comune soprattutto nelle ragazze (l’età più critica va dai 12 ai 25 anni), la stragrande maggioranza delle quali non è sposata (oltre l’85%). Fino ad alcuni anni addietro la malattia era stata sottovalutata pensando che si trattasse di semplice depressione o di un disturbo comportamentale legato all’assunzione del cibo: solo di recente si è compreso invece che si era in presenza di una vera e propria malattia psichiatrica che andava affrontata con terapie molto complesse le quali dovevano coinvolgere sociologi, psicologi, neurologi, dietologi e gli stessi familiari. La patologia si sviluppa in genere a partire da un’immagine distorta del proprio corpo che si percepisce sempre come inadeguato e, in particolare, costantemente in condizioni di soprappeso. Alcune adolescenti, temendo di non ricevere l’approvazione dagli altri, cominciano allora a rifiutare il cibo e a praticare un esercizio fisico esagerato nel tentativo di bruciare calorie. Il fenomeno è in espansione: se fino a poco tempo fa riguardava solo la categoria sociale medio alta, ora esso investe anche i ceti più bassi. Anche la fascia di età si è notevolmente allargata coinvolgendo, negli ultimi tempi, anche le bambine in età pre-puberale e le donne mature. L’anoressia nervosa non è tuttavia un disturbo tipico del nostro tempo ma affonda le radici già nel Medioevo, quando molte donne raggiunsero la santità proprio imponendosi un distacco implacabile e assoluto verso ogni bisogno terreno, compreso quello del cibo necessario alla sopravvivenza. A quel tempo tuttavia la privazione non era considerata una pratica igienica o rivolta a fini estetici ma piuttosto un tirocinio spirituale e fisico che procurava la perfezione interiore. In quel caso la rinuncia voluta ed estrema del cibo non era anoressia, ma ascesi, ossia un sacrificio indispensabile per incontrare Dio. Anche Sissi la bella e irrequieta moglie di Francesco Giuseppe, imperatore d'Austria, molto probabilmente soffriva di anoressia nervosa accompagnata (come riferiscono le cronache del tempo) da un’eccessiva e frenetica attività fisica. Non è facile prevenire la malattia perché svariate sono le cause che la provocano compresa, secondo alcuni, la predisposizione genetica. In genere insorge in persone sane e, come abbiamo detto, colpisce soprattutto le giovani donne, con un rapporto di 10 a 1 rispetto agli uomini. Spesso le ragazze anoressiche sono state bambine remissive e ubbidienti, perfezioniste e scrupolose, specialmente nel rispetto delle norme igieniche. Ad una certa età queste bambine, divenute adolescenti, influenzate forse anche dalla moda che propone la magrezza quale canone di bellezza assoluto, convinte così di essere più apprezzate dall'altro sesso, cominciano a limitare l'assunzione del cibo, fino al rifiuto totale e all'annientamento. Si inizia, in genere, con una dieta dimagrante sollecitata da un problema, forse reale, di soprappeso. Poi, però, a questo primo tentativo, segue una vera e propria ossessione per il controllo del peso e il terrore dell’obesità anche quando risulti evidente la progressiva magrezza corporea. Chi soffre di anoressia non si accontenta mai del proprio aspetto fisico, non raggiunge mai la forma desiderata e nonostante tutti i sacrifici e le privazioni alla fine il risultato è sempre lo stesso: delusione, insoddisfazione, depressione. Spesso l’anoressico non vuole rendere palese il suo tormento e in presenza di estranei assume regolarmente gli alimenti, che poi però, di nascosto, rimette. Con l’aggravarsi della malattia il vomito avviene spontaneamente, a volte anche solo alla vista del cibo. L’anoressia nervosa, può causare anche gravi disfunzioni fisiologiche quali, ad esempio, vulnerabilità alle infezioni e squilibri ormonali che conducono ad irregolarità nel ciclo mestruale e, in fasi più avanzate della vita, anche all’osteoporosi a causa dell’insufficiente introito di calcio e di altri sali minerali. I ripetuti episodi di vomito creano inoltre acidità che nel tempo può corrodere i denti e la mucosa dell’esofago. Infine, all’anoressia, possono essere associati disturbi della sessualità per il fatto che il partner non viene più visto come un compagno, ma come un antagonista al quale si deve dimostrare di essere migliori di lui. La malattia può sfociare anche in forme depressive che compromettono i processi mentali i quali tuttavia ritornano normali se l’affezione si risolve e il peso corporeo viene ripristinato. Si calcola che in un 5% dei casi l’anoressia nervosa abbia purtroppo esito fatale. Una stima precisa del grado di diffusione della malattia, presente ovviamente solo nel mondo industrializzato, non è facile in quanto molte delle persone affette da anoressia nervosa, soprattutto se ragazze, non si rivolgono direttamente ad un medico. Le anoressiche al mondo (il Giappone ha il record di queste sindromi) sembra siano alcuni milioni e in Italia si calcola che ogni anno almeno 6.000 persone si ammalino di questo disturbo, ma per fortuna molte guariscono. Si tratta come abbiamo detto per lo più di giovani donne che vengono descritte di intelligenza superiore alla norma i cui comportamenti sintomatici non possono essere attribuiti semplicemente a cattive abitudini o a suggestioni che provengono dal mondo esterno, che pure giocano un ruolo importante, ma all’insorgenza di una vera e propria malattia di origine psicologica che nasce da carenze affettive e da conflitti interni. Fra gli elementi determinanti figurano anche i rapporti con gli altri: gli squilibri infatti sono originati spesso dalla difficoltà nei rapporti sentimentali, nei legami affettivi, nelle semplici amicizie e dalla scarsa adesione al nucleo familiare. Si è notato, ad esempio, che modificazioni degli equilibri familiari come perdite affettive e separazioni possono essere la causa scatenante di questa malattia. A volte la responsabilità di questa patologia alimentare dei figli viene fatta ricadere sui genitori per il comportamento troppo assillante e invadente delle madri e troppo assente dei padri. Le madri che si trovano ad affrontare questo problema in genere si sono preoccupate molto dei figli, ma non hanno percepito ciò di cui avevano effettivo bisogno: è mancata spesso da parte loro la vicinanza emotiva, il calore, il contatto corporeo mentre si sono spesso mostrate assillanti verso altre problematiche. La figura paterna, spesso affermata nel lavoro, aveva riposto invece grandi aspettative sui figli. Tutto questo rende ancora più complicato l’intervento terapeutico.

    2. UNA MALATTIA SIMILE ALL’ANORESSIA: LA BULIMIA Un’altra malattia legata al disordine alimentare è la bulimia (letteralmente "fame da bue"). Si tratta di una patologia solo apparentemente opposta all'anoressia, con la quale in realtà ha molte analogie. La bulimia consiste sostanzialmente in un'incontrollabile necessità di ingerire grandi quantità di cibo che poi, però, si tenta di neutralizzare attraverso comportamenti indirizzati a prevenire aumenti di peso. Queste grandi abbuffate creano soprattutto nelle donne giovani, forti sensi di colpa e quindi il bisogno di liberarsi al più presto di tutto ciò che si è ingerito, attraverso le cosiddette “condotte di eliminazione” che consistono nel vomito autoindotto, nell’uso frequente di clisteri e nell'assunzione esagerata di purghe o di altri farmaci. L'iperalimentazione, seguita da vomito volontario, era già praticata dagli antichi romani i quali, stravaccati sulle alcove, ingerivano grandi quantità di cibo e di vino che poi vomitavano volontariamente per continuare a mangiare e a bere senza sosta. In realtà, più che bulimici questi personaggi erano dei crapuloni, cioè delle persone che mangiavano e bevevano smodatamente e disordinatamente. La bulimia propriamente detta compare solo alla fine dell’Ottocento sotto forma di nevrosi, associata spesso a casi di anoressia mentale. A differenza dell’anoressia, essa può passare inosservata in quanto non influisce sull’aspetto esteriore delle persone: l'ammalato di bulimia infatti non mostra evidenti modificazioni di peso, perché una sufficiente quantità del cibo ingerito viene comunque assimilato dall’organismo. Lady Diana, la sfortunata moglie del principe Carlo d’Inghilterra, aveva confessato con molta naturalezza di soffrire di bulimia, una nevrosi che si portava dietro dall’età adolescenziale e che, presumibilmente, si era aggravata durante il difficile matrimonio con Carlo. I fattori che favoriscono l'apparire di questa malattia sono gli stessi dell'anoressia nervosa: la preoccupazione ossessiva di ingrassare associata ad una percezione distorta del proprio aspetto fisico. In entrambe le patologie ad un disturbo primario di natura psichica si accompagnano e si mescolano alcune alterazioni metaboliche e ormonali che conseguono allo stato di denutrizione. Anoressia e bulimia a volte possono essere osservate nella stessa persona, come nel caso di una nota giornalista sportiva che ha confessato nella trasmissione del "Maurizio Costanzo show" di aver sofferto di entrambi i disturbi e di esserne uscita non senza fatica. In molti casi è estremamente difficile guarire da queste situazioni morbose che, come abbiamo visto all'inizio, si possono anche concludere tragicamente. Infatti se da un lato è chiaro che si tratta di patologie che rientrano nell'area di competenza della psichiatria e della psicologia, dall'altro presentano ampie zone di intersecazione con altri settori della medicina e quindi esigono, per la loro soluzione, un approccio multidisciplinare che coinvolga medici, psicologi, assistenti sociali, esperti della educazione alimentare e, naturalmente, la stessa famiglia. Tutte queste persone dovrebbero poter operare, in uno sforzo comune, all'interno di strutture adeguate che qui da noi, purtroppo, sono ancora piuttosto carenti. La bulimia insorge verso i 18-19 anni, quindi mediamente un po’ più tardi dell’anoressia, ma più della metà delle donne diagnosticate anoressiche sono anche bulimiche. Si calcola che ogni anno nel nostro Paese oltre 10 mila persone si ammalano di bulimia, mentre le anoressiche e le bulimiche croniche si stima siano 65.000. Un progetto pilota è stato attivato da poco tempo nella Regione Veneto con due centri di diagnosi e cura che prevede anche terapie di lungo termine in collaborazione con le Università di Verona e Padova. Le strutture sono organizzate in modo da rendere l’ambiente terapeutico il più confortevole possibile: niente corsie di ospedale, ma stanze e cucine autonome in modo da consentire alle ragazze di riassaporare il piacere di cucinare e di mangiare. I primi risultati sembrano incoraggianti tanto che il Piano sanitario nazionale si propone di realizzare almeno una comunità terapeutica in ogni Regione.

    3. LE NUOVE PATOLOGIE ALIMENTARI Non sempre il mangiare esagerato porta con sé sensi di colpa che inducono al vomito. In alcuni casi assistiamo ad “abbuffate compensative”, cioè ad una introduzione esagerata di cibo fatta in modo consapevole e favorita da una scarsa conoscenza dei problemi alimentari e dalla sottovalutazione dei rischi collegati ad un consumo sconsiderato di alimenti. Per alcuni individui socialmente frustrati il piacere di mangiare costituisce una compensazione e una gratificazione in sé. Si stanno diffondendo due nuove patologie i cui effetti sono altrettanto devastanti quanto anoressia e bulimia nervosa: la Binge eating, cioè mangiare fino a scoppiare senza rigettare forzatamente il cibo e la Night eating che consiste nello svuotare di notte il frigorifero. Del primo disturbo soffrono il 30% delle donne che si rivolgono al dietologo, mentre del secondo è stato vittima fra gli altri Paolo Villaggio il quale, come lui stesso ha dichiarato, di notte si sentiva come un drogato di calorie in crisi di astinenza e quindi era indotto alla ricerca spasmodica di cibo. Ultimamente sul panorama delle alterazioni del comportamento alimentare è comparso un ulteriore nuovo disturbo dietetico che colpisce la media borghesia dei Paesi industrializzati portandola alla fame nella ricerca ossessiva di cibi genuini e naturali. La nuova malattia, a cui è stato dato il nome di ortoressia nervosa, si è sviluppata inizialmente in America in seguito alla diffusione del cibo transgenico, ma poi si è diffusa anche in Europa trainata dalla psicosi da mucca pazza. Tutti sanno che mangiare sano fa bene ma quando la ricerca di cibi puri, organici e totalmente genuini diventa un’ossessione non si tratta più di un fatto legato all’igiene e alla salute, ma di una vera e propria malattia. E come gli anoressici e i bulimici sono ossessionati dalla quantità di cibo che ingurgitano, gli ortoressici sono preoccupati della qualità. La ricerca di cibi genuini diventa una malattia, un disturbo dietetico, quando la corsa al naturale comincia ad avere un impatto negativo nella vita di tutti i giorni, quando cioè si preferisce arrivare alla fame piuttosto che consumare “cibi impuri o contaminati”. Gli ortoressici non si rendono conto dei rischi che corrono ma anche loro mettono in pericolo la salute riducendo drasticamente nella dieta l’apporto vitaminico e di sali minerali con conseguente avitaminosi, e modifiche della pressione arteriosa e osteoporosi.
    COSA FARE: Attualmente l'unica cura possibile rimane "l'attenzione" a certi cibi e il non provocare stressamento; comunicando a genitori, parenti ed amici sempre esattamente degli aiuti di base e inevitabili che si necessitano. Si consiglia di non cibarsi irregolarmente con tutti quei cibi che fanno aumentare di peso, di base e di non farlo quando non si sa cos'altro fare; piuttosto seguite il corpo col fino al non morire, visionando l'Home Page e il capitolo 2 di questo sito ...

    IL TRAPIANTO DI FACCIA ADESSO E' POSSIBILE: In Italia è sempre più richiesta la chirurgia plastca per abolire i difetti.
    La Liguria è all'avanguardia in ciò.
    Ed adesso non è più un problema richiedere il trapianto di una propria nuova faccia più possibile simile a quella che si possedeva prima della sfigurazione.
    Da un donatore cadavere di non più di otto ore è possibile riavere una propria faccia con età, sesso e caratteristiche simili a queller della persona sfigurata.
    Il comitato Cleveland Clinic ha già dato il suo benessere.
    Si sta ovviamente provvedendo su come meglio fare per gli eventuali rischi di rigetto.

    STRESS, DEPRESSIONE, SIMILI E DROGA: Altri fattori come ad esempio lo strees e la depressione: possono essere o sono invece malattie mentali minori; dovute a quelle misteriose debolezze, causate "soprattutto" da quell'inferno che si forma sotto l'uretra.
    In genere, in ogni caso, si ci riesce ad abituare a questa vita assurda anche se è "senza senso": effettuando cavolate di tutti i tipi, subendo tutte le relative conseguenze e poi "piangere" quando il male si spiega ...
    Ad alcuni individui capita ad un certo punto "di questo tipo di vita" che si rendano conto effettivamente della maledizione della mortalità, di vivere solo di illusioni, condanne, similari, di non arrivare proprio mai a nulla di buono "se non solo qualche bel momento, talvolta inevitabile"; e quindi proprio definitivamente del fatto che in questa "C'E' QUALCOSA CHE NON VA" e che per poter vivere "veramente bene", ci vorrebbe proprio la fine di questa vita.
    ...Essi potrebbero combattere tale fatto (come ho fatto io, "arrivando a quelle scoperte universali"), ma a causa di particolari loro debolezze e "anche misteriosamente" non lo fanno: cadendo in stress, depressione e simili; e a seconda dell'entità e gravità di ciò, non dovranno affatto abbattersi ed accedere l'inutilitissima droga che brucia il cervello e rovina la vita, ma semai godere rigogliosamente "regolarmente come ho citato nel secondo e settimo capitolo" con l'apposito organo sessuale (proprio ed altrui).
    Altri, necessitando dell'aiuto dei relativi medici, dei consigli dei veri loro amici, degli esorcisti, dei medium, "degli Esseri Sovrannaturali", ed altro.
    E ad altri individui invece nel vivere in tali modi, potrebbero non riuscire più a vivere solo di tali "cazzate generiche" e necessitare invece proprio dei bei fatti (come evidenziati in TV e negli Angeli) che quì "non si possono ancora svolgere come di dovrebbe": ed assi dovranno perciò comunicarne accuratamente con amici, accettare consigli, farsi auitare in tutti i possibilissimi modi, seguire tutte le novità inserite anche su questa Rete; per realizzarsi al meglio e recarsi tutt' al più "senza problemi" all'estero "come ad esempio in Olanda", dove esiste lecitamente più possibile anche ciò ...
    (Gli altri vari dettagli si trovano nei capitoli "Filosofia e I veri Medium").

    L'ECOGRAFIA, NON SEMPRE VEDE TUTTO: Un ecografia, eseguita per stabilire se un vasto LIPOMA poteva dare problemi, essere pericoloso o meno; non è stata in grado di vedere che sotto questa sua vastità vi era un ERNIA !!! Tutto comunque è andato a buon fine, grazie anche alla volontà del paziente di fare per sicurezza ogni visita di relativo controllo ...
    Tra le possibili principali cause di ciò, credo che sia molto più sensato cercare di capire se quell'esame è adatto al nostro problema.
    La macchina ecografica è stata progettata per uno scopo e va bene per un determinato tipo di esami.
    Questa macchina ha i suoi limiti e le sue peculiarità, ma non è lei a decidere come gestirsi oltre a fatto che non parla per dirci cosa c'è che non va !
    Principalmente sono questi i motivi che mi spingono a parlare di una possibile incompetenza dell'operatore sanitario.
    Ultimamente è stato inserito nei presidi ospedalieri, non so se già in tutta Italia, uno strumento chiamato Fibroscan.
    Non so se va bene per tutto, comunque so per certo che è una via di mezzo tra ecografia e biopsia.
    Questo permette un'immagine più chiara e allo stesso tempo offre importanti informazioni sul tessuto esaminato.
    Non so se andranno a sostituire gli apparecchi per le eco, ma sicuramente è un'ottima alternativa!
    Lo conosco come ultima scoperta per la diagnostica epatica.
    ...Comunque sia, visto il tale pericolo che era nascosto, Lo Staff di questo sito e Forum Universale: raccomanda perciò a tutti gli utenti di stare rigogliosamente attenti nel fare adeguatamente visitare e controllare anche proprio ogni irregolarità che si possa ritenere "banale" presente nel proprio corpo; perchè, "SI RISCHIA SEMPRE".

    FUMO, CAFFE' E LIQUORI. IL TABACCO SOPRATTUTTO NEL SIGARO, SEMBRA FAR BENE AI RENI: Per quanto riguarda il fumo, si deve sapere che basta anche solo un ora di esposizione a smog, per rischiare l'infarto.
    E consigliabile il non fumare e bere abusivamente ma solo per la loro giusta utilità di "tirarsi su". L'aperitivo riduce il bere alcolici durante e dopo i pasti.
    "Anche l'esistenza in natura" dei vivi, del tabacco e dei liquori "effettivamente servono a qualcosa di ben preciso (con prove)"; ed usati moderatamente ed al momento giusto "ovviamente", non possono che far bene alla salute.
    Il tabacco soprattutto nel sigaro inoltre, fumandolo nella pipa e similari; sembra proprio che faccia bene ai reni e dunque anche proprio alla relativa "importantissima" circolazione naturale dell'urina.
    - Il mio corpo mi suggerisce più volte di fumare qualche sigaro: io da sempre quando fumo non faccio andare il fumo giù nei polmoni; il mio corpo vuole e si soddisfa del gusto del tabacco soprattutto dei SIGARI preferibilmente aromatizzati o inserito nella pipa e smili, solamente in bocca fino alla gola.
    ...E questo, impastato con la saliva: per il mio corpo, diventa un buona bevanda che "mi tira su"; favorendo esso e soprattutto i miei reni.
    Inserito in questo modo il tabacco dunque, oltre che nel "tirarmi normalmente su": il rene destro sembra proprio "senza alcuni problemi" che mi funziona ancora meglio (il rene sinistro m'è stato asportato dopo quel suddetto incidente stradale che avevo avuto da bambino).
    Per il momento, io dico che anche l'esistenza del tabacco come le altre piante ed erbe, come ad esempio quella del caffè e dei vari liquori, che anch'essi "ci tirano su, migliorando il nostro umore": se "non se ne abusa e viene ben utilizzato (soprattutto nei sigari) ovviamente"; serve effettivamente a qualcosa e dunque ha anch'esso i suoi benefici.
    * E' consigliabile fumare a stomaco pieno, per dare una complessiva e talvolta "proprio migliore" digestione di tutti i cibi al nostro corpo.
    - Vi sono le apposite sigarette fatte di erbe vendute in erboristeria ad esempio come l'NIRDOSH, e la sigaretta elettronica "LIFE" che che non fanno affatto male alla salute.
    Quest'ultima, assomiglia ad una "sigaretta" ma non contiene tabacco; consente l’aspirazione di nicotina e aromi senza che ciò comporti l'inalazione delle sostanze contaminanti sprigionate durante la combustione; grazie a sofisticate componenti microelettroniche simula il fumo di una normale sigaretta, ma in realtà è solo vapore, questo consente di soddisfare il fumatore sotto tutti gli aspetti: olfattivo, visivo e psicologico, ricreando le stesse condizioni prodotte durante l’atto del fumare.
    "Life" è la soluzione ideale per chi vuole continuare a "fumare" in maniera più consapevole, evitando qualsiasi danno alla salute (propria e altrui) e senza dover rinunciare al piacere di una "sigaretta"!
    - Con i sigari e la pipa si fuma in ogni caso chissà quanto di meno ...
    E comunque il tabacco effettivamente non dovrebbe affatto bruciare ma se ne dovrebbe assorbire proprio solo il suo aroma "in appositi" altri tipi di "sigari", sigarette "come era stato anche previsto molto tempo prima"; che riduce di almeno del 90% le sue conseguenze.
    O magari (se possibile), fare gustare il tabacco come si gusta il te, il caffe, la camomilla, ecc ...
    Ed infine, se tale vantaggio ai reni fosse vero: spetta adesso agli esperti analizzare e ridimensionare la Legge sul fumare nei locali (per il fumo che non fa male).

    LE FLAUTOLENZE: Che ruttini e flatulenze di pecore e mucche siano assai puzzolenti non è certo una novità, ma dopotutto si tratta di un “effetto collaterale” che colpisce soltanto chi abita nei pressi di stalle e greggi.
    Ma tali emissioni gassose sono anche inquinanti e influiscono decisamente sull'effetto serra.
    E questo aspetto, ahinoi, ci tocca tutti.
    Nella vecchia fattoria che puzza, mamma mia!
    Gli ovini, i bovini e gli altri grandi animali da fattoria sono infatti responsabili del 20 per cento delle emissioni globali di metano, un gas che a parità di volume è 23 volte più efficace dell'anidride carbonica nell'intrappolare e trattenere i raggi del Sole.
    Secondo alcuni ricercatori, negli ultimi 200 anni le emissioni di metano hanno contribuito per oltre un quinto all'incremento dell'effetto serra e al riscaldamento del pianeta.
    Un vaccino contro il ruttino.
    Andre-Denis Wright e i suoi colleghi del CSIRO (Commonwealth Scientific and Industrial Research Organisation), un istituto di ricerca australiani, hanno recentemente sviluppato un vaccino in grado di combattere tre delle numerose specie di microbi che producono il metano nello stomaco degli animali.
    Il vaccino al momento è ancora in fase sperimentale ma i risultati dei primi test sono incoraggianti: nelle 13 ore successive alla somministrazione le emissioni di gas da parte degli ovini sono diminuite dell'8 per cento.
    I ricercatori contano ora di estendere il raggio d'azione del ritrovato, così da riuscire a rendere inoffensive tutte le altre specie di microrganismi responsabili dell'80 per cento della produzione di metano nelle pecore.
    Puzzette tassate.
    All'avanguardia nella ricerca contro le emissioni di metano in agricoltura è soprattutto la Nuova Zelanda, che già da tempo ha introdotto una tassa (60 centesimi di euro l'anno per ogni bovino e 8 per pecora), i cui introiti vengono utilizzati dal governo per finanziare la ricerca affinché il paese possa raggiungere gli obiettivi fissati dal protocollo di Kyoto sull'emissione di gas serra.

    TALASSOTERAPIA. IL BENE VIENE DAL MARE: Acqua marina, sale, alghe, sabbia, fanghi, clima marittimo: sono questi gli ingredienti della talassoterapia.
    Se un soggiorno in riva al mare fa bene, l'uso mirato di questi elementi fa ancora meglio.
    Tanto è vero che in molte spiagge della Francia e ora anche di altri paesi, sono sorti centri specializzati dove viene praticata la talassoterapia per mano di medici e di personale squalificato.
    Il soggiorno in uno di questi luoghi è sicuramente piacevole e molto benefico.
    Che cosa rende il mare così attraente per noi?
    Potrebbe esserci ancora un legame con il nostro lontano luogo di origine?
    In fondo, la vita del nostro pianeta è nata proprio lì.
    L'acqua marina è qualche cosa di molto speciale: i sali minerali e gli oligoelementi sono presenti nello stesso rapporto in cui si trovano nel nostro organismo, o meglio, il nostro sangue rispecchia ancora oggi lo schema delle nostre lontane origini.
    Ecco, perché la talassoterapia, tra le sue numerose proprietà, possiede anche un'azione rimineralizzante.
    Chi vuole prevenire l'osteoporosi dovrebbe sottoporsi a un ciclo di talassoterapia ogni due anni.
    E' inoltre particolarmente utile per ritemprare l'organismo dopo un periodo di affaticamento, di stress o di malattia.
    Indicata per i periodi di convalescenza, nell'infanzia e nella terza età, anche se con modalità diverse e mirate a seconda dei casi.
    L'ambiente talassoterapico è ideale per la riabilitazione, che si effettua dopo traumatismi o interventi chirurgici, utilissimo ai pazienti reumatici e artrosici.
    Anche l'asma, la bronchite cronica, le allergie o la tendenza a ripetute influenze traggono grande giovamento da specifiche tecniche talassoterapiche, quali inalazioni, vaporizzazioni e cataplasmi.
    Molti disturbi cutanei migliorano grazie all'azione combinata dell'acqua marina (il sale tra l'altro ha un'azione levigante), del sole e del clima marittimo.
    Il metabolismo viene migliorato grazie all'azione dello iodio sulla tiroide: al mare è più facile dimagrire ...

    Dottor mare previene i raffreddori :
    Con qualche accorgimento potrete approfittare della vostra vacanza per ridurre notevolmente il rischio di contrarre raffreddori, sinusiti e raucedini nei mesi a venire, soprattutto in inverno.
    Durante i tuffi vi entra acqua marina nelle narici?
    Ottimo, niente paura: laverà le cavità nasali meglio dell'acqua dolce, toglierà i residui delle passate infezioni ed infiammazioni nonché i danni provocati dallo smog cittadino.
    Inoltre, la particolare composizione dell'acqua marina ha un'azione tonificante sulle mucose e le prepara a resistere nel migliore dei modi all'attacco dei batteri che sono sempre in agguato e che se ci prendono non ci lasciano tregua !
    Potete anche praticare, più volte al giorno, un lavaggio delle narici.
    Basta prenderne un pò nel palmo cavo della mano, inclinare il capo e aspirare con una narice.
    Soffiarsi il naso, ripetere con l'altra narice, il tutto per almeno tre volte di seguito.
    Una volta tornati a casa dalla vacanza potete continuare il trattamento: fate bollire l'acqua, vi sciogliete sale marino integrale e quando è tiepida la usate per gli sciacqui nasali.

    Occhi brillanti e riposati.
    In un primo momento puo' essere fastidioso per gli occhi il contatto con l'acqua marina, per un attimo si sente come un bruciore intenso, ma poi questo senso di fastidio passa e lascia il posto a un senso di benessere.
    Se non l'avete ancora fatto, mettete la testa sott'acqua ed esplorate il fondo marino ad occhi aperti : potrete vedere cose davvero bellissime.
    Se avete ad esempio un po' di raucedine e alla sera avete per caso in programma di fare il karaoke, non c'è niente di meglio dei gargarismi di acqua di mare per ridare solievo alla votra ugola, se siete in una zona dove l'acqua è limpida cogliete l'occasione per fare qualche gargarismo, fa miracoli !!!
    CHE DIRE....BUON ACQUA DI MARE A TUTTI !!!!!

    ...MA I SEMPRE PIU' PERICOLI DEL SOLE: Ma attenzione dunque al sole, perchè diventa sempre più forte e malato, "a causa dell'inevitabile inquinamento dell'effetto serra".
    Esso fa proprio sempre più male complessivamente: e sta indebolendo sempre più il cervello della gente, provocando addirittura anche l'accrescere della generica pazzia e violenza.
    - Il mio corpo non lo sta più tollerando ormai da varie stagioni e perciò io lo evito più possibile rigogliosamente.
    * Io raccomando perciò a tutti gli utenti di utilizzare rigogliosamente i reltivi olii, le creme solari e "prenderlo" nelle prime ore del mattino o in quelle tarde del pomeriggio, con gli appositi berretti, occhiali da sole, di restare più possibile sotto gli ombrelloni e di recarsi con intervalli nel frattempo, in mare o in piscina (dopo almeno due ore e mezza dai pasti).

    LA SALUTE DELLA VOSTRA PELLE: Consigliandovi di recarvi rigogliosamente dai medici dermatologi in caso di irregolarità nella vostra pelle: ad esempio cellulite, macchie, ghiandole, gonfiamenti, crescita di più peli, sudorazione, arrossamenti, strani nei, ed altro similare; cominciate al trattarvi con l'ottenere una rasatura dolce e naturale.
    Soprattutto per i maschietti, un articolo molto interessante riguarda i vari metodi di rasatura.
    Anche perchè, come noi, trovano difficoltà a scegliere il prodotto piu giusto.
    Meglio crema o rasoio ????
    Ecco allora qualche consiglio per una rasatura dolce e naturale che, cosa importante, è rispettosa della pelle.
    Il freddo, il secco, lo stress delle lame possono nuocere alla pelle del volto.
    Ecco alcuni consigli per barba, dopobarba e carezze a prova di... bacio.
    In piena naturalità.
    Sapevate che nelle schiume da barba normali può esserci plastica disciolta?
    Che gli schiumogeni non fanno bene? Che unguenti e creme di sintesi possono contenere sostanze indesiderabili ?
    Ebbene, ecco come farsi pelo e contropelo e stare bene, naturalmente.

    Pre-barba Le lozioni prebarba hanno il compito di idratare e ammorbidire i peli della barba, nonché preparare la pelle.
    Non dimentichiamo le proprietà lubrificanti, antiossidanti e quindi lenitive dell'olio (extravergine) d'oliva e dell'olio di mandorle - tant'evvero che si trovano come ingredienti in molti cosmetici bio.
    Un consiglio personale? Puro burro di karitè.
    E' bello solido, se ne usa pochissimo ed è efficacissimo: lo propone, nella sua forma più pura, senza additivi né glicerine o acqua, I Provenzali.

    La rasatura Per ammortizzare il taglio e fluidificare lo scorrimento delle lame, il buon vecchio sapone dei barbieri sarebbe più che sufficiente.
    Il sapone classico è grasso vegetale solidificato, nulla di più tradizionale e... casalingo.
    Sono in commercio ottimi fluidi con ingredienti certificati bio, come la crema da barba Evan Bartolomew, che contiene olii, aloe, miele e polline.
    Fluidshave di Lizofarm è a base di oli essenziali di lavanda, eucalipto, vetiver ed estratto di aloe vera. 2 o 3 gocce bastano a creare a contatto con l'acqua un film lubrificante tra lama e pelle (coì le lamette durano di più); gli estratti vegetali hanno un'azione lenitiva.
    E non serve più il dopobarba, perché agisce anche come aftershave idratante e rinfrescante.

    Dopobarba Il Duchesco offre un dopobarba analcolico antirughe.
    I Serafini offrono, bio, sia la schiuma da barba che una stimolante acquadry dopobarba.
    Carpe Diem un biodopobarba cremoso e uno analcolico.
    FitoCose ottime lozioni dopo barba al profumo di sandalo e uno al vetiver, nonché un tonico all'aloe e all'azulene.
    Buona rasatura a tutti !!!

    LA BELLEZZA DEL DOPO BAGNO: Tante sono le possibilità di curare e proteggere la pelle con mezzi naturali, le ciprie in polvere sono un valido aiuto per la rigenerazione e la cura della pelle del corpo.
    Come vivere un momento "magico", di relax del dopo bagno, da dedicare alla cura della propria persona utilizzando semplici ricette.

    Body Smooth 2 tazze di talco, 1/2 cucchiaino di lanolina, 1/2 cucchiaino di germe di grano, 1 cucchiaino di alcool al 70%, 1/2 cucchiaino di olio profumato.
    Sciogliere a bagnomaria la lanolina, l'olio di germi di grano e l'alcool fino ad otterrete una miscela chiara, mettete da parte e lasciate raffreddare.
    Aggiungete ora l'olio profumato. Versate poi le due tazze di talco in polvere nel frullatore elettrico, chiudete e frullate brevemente, prima a velocità ridotta, poi a velocità media.
    Mentre la polvere frulla, versate a gocce la miscela oleosa ormai raffreddata.
    Questa polvere cremosa e grassa, squisitamente profumata, è l'ideale per la cura del corpo.
    Distribuita sulla pelle è un ottimo coadiuvante del massaggio.
    Sprigiona un profumo stimolante e assorbe il sudore.
    Un uso regolare assicura una pelle morbida e setosa.

    Cipria per il corpo ai fiori di pesco 30 g di talco, 10 g di Bolus Alba (polvere di argilla bianca lievemente macinata), 5 g di ossido di zinco, 8 gocce di olio di fiori di pesco.
    Mischiate le tre polveri in un recipiente che si possa chiudere e unitevi, a gocce, l'olio profumato.
    Agitate energicamente, poi setacciate la polvere profumata con un setaccio da cucina e riponete in una scatola da cipria.
    Al posto dei fiori di pesco potrete usare altri aromi.
    La quantità necessaria dipende dall'intensità desiderata, perciò aggiungete l'olio profumato sempre a gocce.
    Dopo ogni aggiunta scuotete il recipiente e controllate il profumo ottenuto.
    Gli ingredienti di questa cipria formano una combinazione adatta alla cura quotidiana del corpo.
    Riponetela in un vasetto a chiusura ermetica e procuratevi un buon piumino con cui poter cospargere facilmente la pelle di cipria, se non volete servirvi di un batuffolo di ovatta.

    Cipria deodorante 1/2 tazza di talco in polvere, 1/2 tazza di amido di grano, 1 cucchiaio di allume, 1/2 cucchiaio di olio di menta, 1 cucchiaio di alcool al 70 per cento.
    Versate i primi tre ingredienti in polvere nel frullatore e fateli frullare a velocità minima.
    Poi sciogliete l'olio di menta nell'alcool e unitelo al composto nel frullatore.
    Il vantaggio dell'olio di menta sta nel fatto che è un eccellente deodorante e disinfettante.
    Sarebbe consigliabile frizionarsi regolarmente ogni mattina con questa polvere rinfrescante dopo essersi lavate per evitare la formazione di sudore.
    Chi non ama deodoranti spray accoglierà con piacere questa cipria che può sostituirli perfettamente.

    RIVITALIZZIAMO I NOSTRI CAPELLI: Alcuni consigli per preparare semplici rimedi che con un uso costante miglioreranno la condizione dei vostri capelli e del cuoio capelluto.
    Sono troppi gli abusi a cui sono continuamente soggetti i nostri capelli: applicazioni di sostanze per capelli secchi o per capelli grassi, spruzzate di lacca...per non parlare delle sollecitazioni ambientali come inquinamento, fumo di sigaretta, aria troppo secca, cloro della piscina...i capelli non sono fatti per essere sottoposti a queste continue torture !
    Cerchiamo di dare tono ai capelli secchi, fragili, indeboliti.
    Schiacciate una banana grande e molto matura, aggiungete un cucchiaio di panna montata e uno di miele e sbattete il tutto finchè non è ben amalgamato.
    Applicate il composto sui capelli, dalle radici alle punte, copriteli con una cuffia da doccia e poi avvolgete la testa in un asciugamano tiepido.
    Lasciate che il miscuglio riposi sui capelli il più possibile, anche un'ora.
    Sciacquate bene con acqua tiepida e poi fate uno shampoo.
    Se vogliamo aumentate la lucentezza dei capelli normali o secchi usiamo l'olio di jojoba, un ottimo rigenerante dei capelli e del cuoio capelluto.
    Aggiungete a 6 cucchiai di olio di jojoba da 2 a 3 gocce di ciascuno di questi oli essenziali: rosmarino, basilico, limone e lavanda.
    Conservate il composto in una bottiglietta di vetro scuro da agitare prima dell'uso.
    Applicatene 1 o 2 cucchiai sui capelli asciutti, ogni ciocca ne deve essere completamente ricoperta, quindi massaggiate il cuoio capelluto per cinque minuti allo scopo di favorire la circolazione e stimolare la crescita dei capelli.
    Copritevi la testa con una cuffia da doccia e avvolgetela con un asciugamano tiepido e umido anche per un'ora.
    Infine fate uno shampoo e applicate un leggero balsamo districante, se necessario.
    Questo trattamento può essere ripetuto ogni settimana. Da rammentare è comunque che qualsiasi shampoo fa male versarlo puro direttamente sulla testa: questo va sciolto col dito indice in acqua calda in un apposito bicchiere; versando più volte il composto sulla testa, sino al suo esaurimento.

    ZANZARE E ZECCHE, UN ALTRO GRAVE PROBLEMA: Innanzitutto, se avete animali domestici, passateci sul loro pelo i migliori antiparassitari: LEGGENDO LE RELATIVE ISTRUZIONI.
    Le punture popolari delle zanzare, sembra che riducono e di chissà quanto (e forse proprio ogni tipo) di cancro.
    Comunque per combattere al meglio i più tipi di zanzare "che adesso pungono fino a tutto l'anno": potete benissimo evitate i vari tipi di DDT e simili (che possono sempre essere dannosi alla salute) e ricorrere nell'inserire gli appositi apparecchi elettrici da casa, ad energia solare o a batteria (da indossare come ciondoli); che emettono suoni non udibili dagli esseri umani ma inospportabilissimi dalle zanzare.
    - Altri uguali apparecchi tutti a poco costo: scacciano invece tutti gli altri insetti, topi ed animali vari; "funzionano benissimo", sono in vendita ad esempio anche nei comuni supermercati o si possono scaricare nelle apposite APP per smartphone ...

    Le zecche più pericolose sono quelle d'albero.
    La puntura della zecca è indolore, simile a quella delle zanzare e le sue conseguenze si possono manifestare anche dopo anni.
    - Con soprattutto gravi problemi alla muscolatura del corpo e similari.
    Essi, dopo aver punto lasciano comunque un forellino rosso.
    E' consigliabile per cui, oltre al controllare sempre scrupolosamente il proprio corpo (e quindi anche questi eventuali forellini); recarsi "in tempo utile" dal medico, per precauzione ...
    - E quindi, in caso di qusta puntura di zecca e/o dei suoi relativi sintomi "simili a quelli dell'influenza"; seguire la relativa "giusta" terapia " ANTIBIOTICA descritta dal medico", per ANNIENTARE senza problemi, queste sue gravità !!!




    LA BUONA CUCINA

    I CIBI CONSIGLIATI, PER MANTENERE LA BUONA SALUTE:

    Per i celiachici ovviamente è cruciale evitare ogni cibo contenente glutine.
    Questo significa tutti i cibi o ingredienti derivati dalla maggior parte dei grani, frumento, orzo, segale e avena inclusi.

    Il buon giorno comincia a colazione.
    Indispensabile per far scorta di energie e assicurarci il massimo rendimento al lavoro o nello studio, il pasto principe della giornata prevede il consumo di latte, caffè, o the con biscotti e frutta da consumare con calma e in compagnia dei propri cari.
    Una mela al giorno, toglie proprio il medico di torno: questo frutto ha tante buone qualità e nessun difetto.
    Già, questo frutto, protagonista di tante fiabe e miti, nasconde nella sua polpa croccante e succosa vitamine, sali minerali e zuccheri (in particolare il fruttosio) in proporzioni ottimali.
    Il professor Fulvio Mattivi, docende dell'istituto agrario San Michele di Trento, conferma : una mela è composta per l'80% di acqua in cui sono sciolti potassio, spesso carente nelle nostre diete, e pochissimo sodio, che invece spesso è già troppo abbondante.
    Poi ci sono le vitamine B e C soprattutto, la pectina e una forte quantità di polifenoli, dei potenti antiossidanti naturali che combattono l'invecchiamento.
    La stessa pectina abbassa l'assorbimento del colesterolo e protegge dalle malattie cardiovascolari.
    La mela poi è perfetta nelle diete, perchè sazia e nutre con poche caporie e ci fornisce un prezioso apporto di sali minerali, fruttosio e vitamine.
    La mela, inoltre , oltre al medico tiene lontana pure l'estetista.
    Se la si fa a pezzettini e la si cuoce in mezzo bicchiere di latte si ottiene una maschera per il viso efficace contro le rughe, se invece si mischia mela grattata, miele e un po' di yogurt avrete una maschera reidratante efficace se applicata tre volte alla settimana.
    Ultimo dettaglio: le vitamine della polpa procurano un gradevole effetto peeling.
    Le mele vanno mangiate ben lavate ma con la buccia perchè è ricca di sostanze nobili.
    Poi è un ottima merenda o per colazione, perchè da sole il loro effetto benefivo è maggiore.

    Ed altri frutti ad esempio come le arance: danno notevoli vitamine al corpo; rinforzandolo notevolmente in tutto.
    Il cacao ed il "giusto" bicchiere di "nero" fanno molto bene al cuore. Dopo un maggior consumo di dolci, sarebbe opportuno bruciare le relative calorie formate bevendo un quantitativo superiore di vino; evitando cosi anche le carie dentarie e similitudini.
    I liquori proprio come le sigarette ed il caffè (anche all'occorrenza d'orzo) "nella giuste dosi, senza abusarne": assunti al momento giusto dopo i pasti, in pessime condizioni climatiche e "per tirarsi su" in momenti di inevitabile nervosismo e simili; contengono erbe specifiche "che servono a qualcosa" proprio come tutte le altre generiche cose esistenti che vi ho rammentato e citato; " NON POSSONO CHE FAR BENE AL CORPO".

    L'IMPORTANZA DELLE TISANE DEPURATIVE, DRENANTI, DIURETICHE, DIGESTIVE, BALSAMICHE. ALLO ZENZERO, CANNELLA, LIQUIRIZIA, ecc: Una tisana o un tè speziato, a metà pomeriggio o a sera, aiutano a rilassare e a ricaricare dopo una lunga e stressante giornata di lavoro. E oltre a soddisfare il palato, ci fanno bene! Le tisane o i tè speziati in commercio sono tanti, c'è l'imbarazzo della scelta. Ce n'è per tutti i gusti; i più diffusi sono quelli alla cannella, allo zenzero e alla liquirizia.

    Ma quali sono le loro proprietà?
    La liquirizia (Glycyrrhiza glabra) era apprezzata sin dagli antichi Egizi, che la consideravano un tesoro di dolcezza e proprietà terapeutiche. Ne furono trovati, addirittura, alcuni mazzetti nella tomba di Tutankhamon, perché potesse assaporarla anche nell'Aldilà.
    Di questa pianta si usano le radici. E' utile per combattere i disturbi dell'apparato digerente, le gastriti, le ulcere. E' un buon rimedio contro la tosse.
    Da ricordare è che la liquirizia è leggermente ipertensiva, per cui non è adatta per chi ha problemi di pressione alta.
    Il nome cannella (Cinnamomum ceylanicum) significa probabilmente "amomo della Cina", ad indicare, forse, la provenienza della preziosa spezia che, nota in Europa sin dal Duecento, fu utilizzata per le sue proprietà solo a partire dal XVI secolo.
    Della pianta si usa la corteccia, che deve essere molto fine. E' utilizzata come tonico negli stati di stress psico-fisico o in caso di esaurimento nervoso; è buona contro l'influenza, il raffreddore, e gli stati influenzali in generale. Come la liquirizia, infine, combatte i disturbi dell'apparato digerente, ad esempio colite e digestione lenta.
    Come la cannella, anche lo zenzero (Zingiber officinalis) proviene dall'Asia meridionale, in particolare dalla Cina e dall'India. Tra le molte proprietà, gli si attribuisce anche quella di afrodisiaco, ben nota sin dal Settecento.
    Dello zenzero si usa il rizoma. Analogamente a cannella e liquirizia, è usato come digestivo, carminativo, ma anche contro la nausea e la perdita di appetito. E' inoltre utile per rinforzare il sistema immunitario, ha buone qualità contro la febbre, l'influenza, il raffreddore, la tosse. Fa bene alla circolazione.
    Da segnalare l'importanza delle tisane dell'istituto erboristico L'ANGELICA di rabarbaro, sambuco, finicchio, liquirizia, cardo mariano: un aiuto per prevenire la salute favorendo i naturali processi di depurazione dall'inquinamento, sedentarietà, fumo, alcool e altre cattive abitudini alimentarii che caratterizzano le nostre giornate possono appesantire il nostro organismo.
    Questa tisana può essere utile anche per fare sgonfiare gambe e piedi; ridando a questi praticamente la giusta funzionalità (fatti provati). E delle tisane POMPADOUR funzione diuretica, che può stimolare iprocessi fisiologici di diurisi, contrastando la ritenzione idrica e facilitandolanaturale eliminazione dei liquidi in eccesso. Con equiseto, betulla e solidago virga aurea.

    INSALATE E INFUSI PRIMAVERILI PER TUTTI I GUSTI: In primavera tra i primi fiori che compaiono nei nostri prati e che ci faranno compagnia durante tutta la bella stagione c'è la pratolina.
    Con il suo fiore possiamo fare un infuso per lenire le palpebre arrossate, mentre le foglie possono essere aggiunte ad insalate miste per avere un effetto depurativo e leggermente lassativo (meglio raccoglierle dopo la fioritura in modo che abbiano perso la loro peluria).
    Una pianta infestante dalle foglie pelose e dai caratteristici fiori blu che compare dalla fine di aprile è la borragine, dai molteplici usi: le foglie giovani crude in insalata, cotte lessate per torte, ravioli e minestre, le foglie fresche schiacciate per lenire le scottature.
    L'infuso viene usato come emolliente, depurativo, diuretico coadiuvante per febbri e sedativa per la tosse.
    Ad aprile chi è ansioso o iperteso può raccogliere le foglie e i fiori del biancospino per fare un infuso calmante.
    Dalla fine del mese si possono iniziare a raccogliere le prime fragole, che oltre ad avere una decisa azione disintossicante per fegato e reni sono anche un ottimo ricostituente in virtù del loro contenuto in vitamine A, B, C, E e K, sali minerali e zuccheri (levulosio).
    Mentre le foglie, ricche di tannini, sono usate in infuso come leggero astringente per problemi di diarrea.
    A partire da questa stagione, fino a tutto il mese di agosto, possiamo raccogliere i fiori della viola del pensiero.
    E'ottimo come drenante cutaneo, contro le impurità della pelle, acne, eczemi, dermatiti e psoriasi.
    E'una piccola pianta abbastanza frequente dal mare alla regione subalpina nei campi coltivati, specialmente a grano.
    L'infuso dei suoi fiori ha anche proprietà batteriostatiche e micostatiche, protettive della circolazione, antinfiammatorie e antiossidanti.
    I fiori del sambuco, piccoli, biancastri, riuniti in ampi corimbi apicali, sono profumati e si usano per la preparazione di dolci e liquori.
    L'infuso è considerato tradizionalmente sudorifero, diuretico, febbrifugo.
    E se soffrite d'insonnia fate una passeggiata tra prati a maggese e campi di grano: è la stagione dei papaveri!
    Con i loro petali essiccati all'ombra si prepara un tè leggero di sapore amarognolo e di un bel colore rosso scuro che può favorire il sonno e calmare la tosse.

    - Il nostro corpo ha bisogno anche di cibarsi di "pesce fresco" ed altri relativi frutti di mare (che fanno meno male della carne).
    Le "bughe, sgombri e sugari" bolliti con sale e limone ad esempio il mio corpo li richiede perodicamente (al proprio turno) ed a me fanno effettivamente benissimo.
    Anche le "coze", una buona frittura di totali, di gamberi, polpi ed altri molluschi almeno perodicamente è proprio da non perdere affatto.
    Una cena a base di pesce fa sempre colpo, ma il rischio di cucinare male è molto alto quindi è bene seguire questi consigli.
    Come antipasto va sempre benissimo una bella coppa di gamberetti in salsa rosa sopra ad una foglia di lattuga fresca: (l'insalata di verdure infatti, abolisce i danni dell'ossigeno e vari altri danni del tempo).
    Come primo piatto per non sbagliare sono ok gli spaghetti alle vongole, di secondo ci vorrebbe un'insalata di mare.
    Vino rigorosamente bianco, secco e fermo non frizzante.
    Il dolce: coppa con due palline di gelato al fiordilatte ed un cioccolatino.
    Eventualmente, dopo il dolce, sorbetto o caffè.
    - L'olio d'oliva, rimane uno dei prodotti più ben trattati e perciò genuini, esistenti.
    A differenza dell'olio di semi per friggere: per friggere non bisogna affatto utilizzare l'olio d'oliva e prima perciò bisognerebbe asciugare l'olio fritto dai pesci, frittelle, focacce, pizze, dolci e simili; in pezzi di carta straccia, perchè esso fa male. Utilizzare preferibilmente le nuove padelle "in pietra" che all'occorrenza non necessitano di olio per friggere o che comunque non friggono l'olio, tenendo il gusto genuino senza la formazione di grassi, i cibi ben caldi e per risparmiare ogni volta almeno un terzo di metano o di energia elettrica sulla cottura. O almeno utilizzare le padelle aderenti "in genere piatte" che non necessitano o quasi di olio e che NON FRIGGONO TROPPO IRREGOLARMENTE.

    I migliori funghi da gustare e mettere sulle pietanze sono le gallettine ed i porcini (ottimi anche sott'olio), fritti tipo cotoletta o nel relativo risotto.
    I "trulli", le "mazze d tamburo", i "ferroni" e le ottime "cocone".

    LA CUCINA CINESE: In Cina ci sono 40-50 diversi modi di utilizzare il calore nel cucinare.
    In realtà è sufficiente avere dimestichezza solo con alcune di esse.

    Frittura – Saltatura
    La saltatura è normalmente fatta in una WOK. Si può usare una larga padella conica o una classica padella per friggere ma l'essenza di questa tecnica è che il cibo è cotto molto rapidamante a calore elevato in pochissimo olio. Gli alimenti sono tagliati molto sottilmente oppure ridotti in pezzi di dimensioni molto simili usando un coltello molto affilato o una mannaia cinese.

    Frittura superficiale È un metodo di cottura più lento rispetto alla saltatura.
    Si usa una wok o una padella per friggere.
    Viene utilizzato più olio ed il calore è moderato.

    Frittura profonda
    Questa frittura è la stessa frittura che si fa in occidente e si utilizza per rendere il cibo croccante.
    A volte gli alimenti, una volta fritti vengono fritti nuovamente nello stesso olio per produrre dei cibi particolarmente croccanti.

    Frittura al cartoccio
    Piccoli pezzi di carne e pesce vengono insaporiti e successivamente avvolti in un involucro di cellophane formando dei piccoli pezzi che poi devono essere fritti fino a che si inteneriscono.
    Il cibo è servito avvolto nel proprio involucro ed aperto dal 'cameriere' con i bastoncini.
    L'involucro viene poi scartato.

    Cottura a vapore
    I cinesi utilizzano vaporiere di bambù disposte una sopra l'altra in modo che 4 o 5 piatti possano essere cotti contemporaneamente.
    I piatti che necessitano di un tempo di cottura maggiore vengono disposti alla base, vicino all'acqua che bolle.

    Cottura al forno
    È una metodica utilizzata molto meno frequentemente che non in occidente poiché nella maggior parte delle cucine cinesi non c'è un forno.
    Sono piatti tipici dei ristoranti come l'anatra pechinese (laccata).
    Cha-siu è un metodo per arrostire rapidamente la carne ad altissime temperature.

    Red Cooking
    Questo è un metodo tipicamente cinese usato principalmente per cucinare grandi tagli di carne e pollo.
    È utilizzata la salsa di soia che conferisce al cibo un aroma intenso ed un colorito marrone-rossastro.

    Stufati
    Gli stufati sono normalmente composti da carne cucinata con spezie ed erbe, raramente con verdure.
    Gli sutfati sono normalmente cotti in recipienti di terracotta e cucinati per molto tempo (anche fino a 4 ore) producendo così una carne di consistenza simile alla gelatina.



    ALTRE GENERICHE NECESSITA', PRECAUZIONI E CONSIGLI: Il proprio corpo andrebbe sempre seguito quindi anche nel nutrirlo sanamente: mangiando "adagio" senza mai esagerare, con verdure, frutti (che combattono ad esempio i danni causati dall'ossigeno che respiriamo), di evitare di mangiare troppe bistecche visto che il rosso specialmente della carne e i cibi bruciati possono essere calcerogeni, i cibi abbrustoliti invece, fanno notevolmente bene al corpo.
    E consigliabile consumare le uova di galline allevate a terra di "categoria A" anzichè quelli delle galline allevate nelle gabbie, evitando i trattamenti chimici e simili.
    ...Il tritato non serve affatto figgerlo con l'olio e la salsiccia invece per evitare esso, bisogna "appiattirla, facendo uscire la sua acqua interna": e farla cuocere con questa.
    Anche secondi come l'arrosto o il cuore si può evitare di farli friggere perchè sono ottimi anche bolliti con i relativi gusti (rosmarino, salvia, prezzemolo, ecc).
    Per questi alimenti come per altri, è meglio usare padelle antiaderenti "spesse" ed in genere "piatte": dove è possibile friggere "bene" senza o con poco olio; e sarebbe opportuno usare all'occorrenza il sale "iodato" (per la manutenzione soprattutto dei reni), l'evitare il troppo burro e zucchero in certi prodotti (che fanno più male del fumo).
    L'acquisto di prodotti troppo scadenti possono far male alla salute.
    Consumare tropppi prodotti in scatola, lattine e in bustine, idem.
    Il consumare di buoni vini e liquori ad esempio: fa si che il corpo si sazi regolarmente; evitando così di bere più eccessivamente quelli "mediocri", che a lungo andare "fanno proprio male alla salute".
    ...Salvaguardando soprattutto così il fegato, relativi gonfiori di pancia ed altro !!
    - Evitate di inzuppare e ingerire contemporaneamente ad esempio focaccia con latte e similari, fanno male al corpo (e si ingrassa irregolarmente); tale inzuppamento si può moderare "pian piano" con i "soli" biscotti" e simili.
    E dopo i pasti, non lavate a mano i piatti e le altre stoviglie mettendo direttamente il detersivo su queste, ma scioglietelo nel giusto quantitativo di acqua tiepida; e una volta lavate bene le stoviglie, sciacquarle abbondantemente con l'acqua; per evitare il rimanere di eventuali residui di detersivo: altrimenti queste possono causare il pericolo della gastrointerite (e/o similari) ...

    Non abusare soprattutto in certi alimenti, medicine ed altro: ed evitare le cose quando possono proprio non servire (come ad esempio il riscaldamento, che può aumentare i raffreddori e simili "appena si esce fuori").
    Sedersi sui termosifoni, può causare problemi alle ossa e circolazioni delle gambe.
    - Non lasciate le scarpe nella vostra stanza durante il sonno ed in casa soprattutto sotto il naso, ma inserirle in apposite scarpiere: i loro sgradevoli odori lo disturbano enormemente: causando tosse ed altri relativi malanni.
    E' consigliabile togliersi le scarpe ed utilizare apposite ciabatte da casa: per far "respirare i propri piedi" (evitandogli bolle e relativi acciacchi) .
    Le zanzariere fisse, possono ridurre al corpo la giusta buona respirazione: utilizzare zanzariere all'occorrenza perfettamente apribili insieme alle apposite finestre, (con le mie prove).
    Attenzione ovviamente anche allo smog e a tutti gli altri generici inquinamenti ...

    ALTRI DETTAGLI SI TROVANO NEL MIO FORUM UNIVERSALE, NELLA RELATIVA SEZIONE






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