DEFINIZIONI: Per quanto
belli, gli animali e le piante,
esercitano funzioni misteriose: come se essi devono vivere in un "Purgatorio" che
gli nega "apposta" di comunicare, esprimersi,
comportarsi e vivere (in genere) a lungo come noi umani: potendo sopportare così
a seconda del tipo di animale, come i vitelli, i conigli, le galline, i pesci, i
cavalli, le anatre, bacchi da seta, visoni, ecc; anche i peggiori trattamenti.
...Per poterci innanzitutto "inevitabilmente, ed anche in occulto" soddisfare nelle
nostre obbligatorie alimentazioni, vestiario ed altro; per poi essi potersi rincarnare
"senza dubbi" in vite migliori ...
Altri animali e piante "diversi e più uniti" sono invece "domestici" e possono essere
inseriti nelle nostre case e trattati "più popolarmente possibile" come figli.
Animali come i gatti ci hanno da sempre insegnato soprattutto che "quando bisogna
agire, bisogna agire", proprio come si fa con gli esseri umani: miagolando sempre
a lungo; fino a quando non si ci da mangiare !!
...E poi che: tutti i misteri odierni; neppure loro li capiscono !!!
- Ma questo inserimento, specialmente con i cani e gatti: non deve affatto diventare
una malattia (come per altre cose); come spesso accade (in seguito ampliato).
LE API STANNO SCOMPARENDO: SONO UNO DEGLI INSETTI FONDAMENTALI
PER L'UMANITA'. "Se l'ape scomparisse dalla Terra, all'umanità non rimarrebbero
più di quattro anni di vita: niente pollinazione, niente più animali, niente più
veri umani, niente più di niente" ...(Albert Einstein)
Questa frase, attribuita al geniale scienziato tedesco e a lungo considerata solo
un paradosso e nient'altro che un'ipotesi quasi fantascientifica, si sta rivelando,
da qualche anno a questa parte, molto più prima alla realtà di quanto avremmo mai
potuto immaginare. Per anni gli apicoltori di entrambe le sponde dell'oceano
hanno lanciato allarmi inascoltati, finche nel febbraio 2007, negli Stati Uniti
sono comparsi i primi dati ufficiali: mancano all'appello centinaia di miliardi
di api, affette da un misterioso morbo. La notizia fa il giro del mondo, fino
a quando, nel gennaio 2008, diviene chiaro che la grande moria riguarda anche l'Europa:
50 miliardi di api sono scomparse in Grecia, almeno 55 miliardi non fanno ritorno
alle arnie nel nostro paese. Ma non è finita qui: lo stesso genere di notizie
arriva da altri paesi europei, dall'India, dal Canada, dalla Nuova Zelanda.
Qual è la causa di questo fenomeno, che sembra essere l'inizio dell'estinzione dell'ape?
I ricercatori hanno avanzato diverse ipotesi. Si pensa che siano le onde elettromagnetiche
emesse dai telefoni cellulari e dai ripetitori, si ipotizza che sia la conseguenza
della diffusione di organismi geneticamente modificati nell'agricoltura, si sospetta
che sia una delle tante conseguenze del riscaldamento globale.
La scomparsa in massa delle api ha assunto dimensioni tali da non poter essere più ignorata.
Se oggi ci sembra improbabile che l'umanità possa estinguersi per una causa apparentemente
cosi banale, di certo un evento di questa portata appare come una sorta di campanello
di allarme: forse ci siamo spinti troppo in là nella manipolazione del nostro ambiente naturale.
Partendo da un'arnia deserta in Florida, Sylvie Coyaud ci porta con se un viaggio
appassionato attraverso paesi vicini e lontani. Nella certezza che 'trovare il
colpevole' della scomparsa delle api potrebbe essere il primo passo per scongiurare
una futura catastrofe ecologica sul nostro pianeta.
LE PIATTOLE, RISCHIANO L'ESTINSIONE COME I PANDA:
L'uomo sta pian piano distruggendo il proprio pianeta. Dopo aver quasi fatto
estinguere il panda, il lupo, le aquile americane, le balene e centinaia di altre
specie animali, dal Museum of Natural History di Rotterdam giunge l'ennesimo grido
da'allarme: le piattole stanno per scomparire dalla faccia della Terra.
In Giappone e' stata proclamata dal 23.04.2008 al 31.08.2008 la settimana mondiale
a protezione e salvaguardia della Piattola.
Come ben sapete la piattola e' a rischio di estinzione nei paesi cosiddetti industrializzati
e i giapponesi molto sensibili a queste tematiche (basti pensare alla caccia alle
balene) hanno deciso di attuare delle iniziative a favore di questi animalucci.
Per quella settimana e' fatto assoluto divieto di lavarsi e cambiarsi la biancheria intima...
Finalmente una buona notizia, diranno in tanti, eppure, alcuni scienziati, sostengono
che si debba fare qualcosa, e pure in fretta.
Il curatore della ricerca, Kees Moeliker, si è attivato nella speranza di coinvolgere
quante più persone possibili: sensibilizzare l'opinione pubblica il solo modo
per evitare l'estinzione del povero esserino che, per millenni, è stato compagno
di avventura per miliardi di esseri umani.
Moeliker, come altri specialisti, attribuisce il fenomeno alla moda di depilarsi
per poter indossare costumi da bagno striminziti. "Quando hanno tagliato le foreste
di bambù a spiegato il ricercatore - il panda era minacciato d'estinzione.
Il pidocchio del pube, allo stesso modo, non vive senza i peli".
Sono troppo avanti questi giapponesi per noi europei..
Ci manca solamente che qualche fanatico animalista non organizzi in TV qualche raccolta
fondi a contributo popolare per la salvaguardia delle piattole.
L'INQUINAMENTO ACUSTICO: Il frastuono è responsabile
di stress, cardiopatie, disturbi neurovegetativi e del sonno. Ma l'inquinamento
acustico non colpisce solo la superficie della terra, le nostre città e l'uomo,
si spinge più in giù, sotto il mare, mettendo in pericolo la vita di molte specie
marine come balene e cetacei in genere.
Esistono precise prove scientifiche a testimonianza dell'incremento dell'inquinamento
acustico nei mari: ad esempio lo Scripps Institution of Oceanography ha monitorato
le acque dell’Oceano Pacifico a partire dal 1964, rilevando un incremento del rumore
di dieci volte in 40 anni: 3 decibel all'anno. La causa è il numero sempre più
elevato di navi che solcano i mari, passate da circa 42.000 a 90.000 unità.
Ambientalisti e ricercatori stanno compiendo ulteriori studi per verificare gli
effetti di questi dati sulla vita dei mammiferi. Il Fondo internazionale per
la protezione degli animali "Whale and Dolphin Conservation Society" ha rilevato
come, a causa del rumore dei mari, le balenottere abbiano dovuto diminuire del 90%
la distanza per poter comunicare tra di loro.
In questo modo vengono compromessi i trasferimenti e le migrazioni, mettendo in
grave pericolo la stessa sopravvivenza delle specie. Balene e delfini per potersi
orientare sotto il mare oramai devono vincere suoni di ogni genere che interferiscono
direttamente con il loro linguaggio, provocati da grandi navi commerciali, sonar e radar sismici.
Mark Simmonds, direttore scientifico della Whale and Dolphin Conservation Society,
nel rapporto «Ocean noise: turn it down» della Conferenza della Convenzione sulle
specie migratrici, ha evidenziato come l'inquinamento acustico dei mari sia il diretto
responsabile del problema degli spiaggiamenti di mammiferi marini, anche di quelli
che si immergono a grandi profondità, come lo zifio.
GLI ANIMALI ED INSETTI, "APPOSTA FASTIDIOSI":
Ed "effettivamente", vi sono anche altri animali ed insetti "adeguatamente fastidiosi,
cattivi e sporchi", come i topi, i ratti, gli scarafaggi (che non si sa quindi di
preciso sul come facciano a vivere "più possibile" sullo sporco), le formiche, le
zanzare, le mosche, altri insetti, ecc: che ci ribadiscono quotidianamente che questa
natura proprio in ogni caso "misteriosa, più perfetta possibile e da combattere;
col costringerci per forza a eliminarli (con sempre "i brutti effetti" che essi fanno)",
altrimenti non si potrebbe letteralmente proseguire.
LE PREDE: Garantisco di aver notato anche nelle
prede dei cacciatori sempre la presenza dell'immortalità dell'animale e quindi proprio
dell'impossibilità di fermare ogni essere vivente.
Io, in ogni caso non ho proprio mai fatto sogni con armi in mano, senz'altro proprio
Perche e odio "anche li" ed amo "troppo" i generici valori sacri del prossimo.
E noto quindi il fatto che è proprio solo per quel fatto "dello sbaglio"
di quella zizzania che fa "inevitabilmente" scaturire anche gli animali: che non hanno
le nostre grandiose capacità che non vivono una vita regolarmente felice; e dunque
che il corpo di almeno "certi tipi" di animali ed insetti "deboli e diversi da altri"
attualmente, più nessunissimo essere fermato "anche inevitabilmente", per tali fastidi,
soprattutto per la necessità di cibo degli animali più essi di essi e per la nostra
necessità.
In queste prede (e nelle piante) ho sempre visto "in modo ottimale" che anch'essi
o prima o poi quindi, torneranno e si uniranno a noi nel loro stato migliore (diventando
anche come noi umani).
ALBERI E PIANTE: Veramente tantissime sono le
differenze fra tutti i tipi di alberi, piante e radici. La maggioranza degli
alberi servono per farsi respirare l'ossigeno, necessario alla salute del nostro
corpo, altri servono invece per darci "i giusti e buoni frutti" con le necessarie
vitamine, ed altri devono essere abbattuti; per l'inevitabile costruzione di mobili e carta.
Anche alberi e piante, possono essere più o meno forti e non si spiega anche in
occulto "di preciso" il mistero di come mai: alcuni di questi necessitino di aver
tagliate fastidiose radici per crescere meglio o per cibarsene inevitabilmente noi umani senza
problemi; ed altri invece, una volta effettuato ci possono anche morire.
E non si spiega neanche la durata minima di alcune piante rispetto ad altre.
Le piante ci spiegano dunque dell'infinita magia dell'amore e volontà "che vale
per tutti gli esseri viventi a partire dagli umani": se si trattano
bene e "si ci parla", essi; "non seccano e non muoiono" (mantenendo poi in tutti
i modi possibili ciò.
...Perche anche gli animali e le piante sono comunque sempre afflitti dalla maledizione
del marciume della natura: ovvero dai loro ed altri residui di scarico "che marciscono
sempre più quindi fanno marcire complessivamente anch'essi" che si formano
nei loro corpi: se nessuno interviene per rimuovergli; anch'essi ci rimettono
la vita o prima o poi a seconda delle debolezze complessive che contengono.
I FUNGHI E LA LORO MICOLOGIA: La scienza che studia
i funghi dalla Micologia dal greco "mikes", fungo, e "logos", studio scientifico.
I funghi sono vegetali, ma al contrario di tutte le piante verdi, non sono in grado
di ricavare dal terreno o da altri eventuali substrati inorganici il nutrimento
che loro necessario per sopravvivere.
Tutti sanno infatti che le piante, mediante le radici, assorbono l'acqua contenuta
nel terreno e ne traggono gli elementi in essa disciolti.
La linfa greggia, costituita da questi elementi minerali, sale fino alle foglie:
qui, con l'anidride carbonica presente nell'aria, penetrata nelle foglie attraverso
gli stomi, e con l'intervento della luce solare, si trasforma in linfa elaborata
consentendo cos?a vita, lo sviluppo e il loro metabolismo. Tutto questo nei funghi
non avviene.
Le piante verdi che hanno la capacità di effettuare la fotosintesi sono chiamate
autotrofe in quanto esse sono indipendenti dagli esseri viventi per la loro nutrizione.
Boletus edulis
Le altre piante si denominano eterotrofe, ciò incapaci di nutrirsi da sole, limitandosi
a trovarne prefabbricate, ad assimilarle. I funghi si classificano comunemente
in MICROMICETI e MACROMICETI;
sono questi ultimi, i cosiddetti funghi superiori
che interessano il micologo dilettante, il cercatore buongustaio.
I funghi comprendono numerosissime specie, inquadrate in Classi, Ordini, Famiglie,
Generi; se ne conoscono più 100.000, la cui maggior parte è costituita da micromiceti
che occupano una posizione primordiale nel ciclo biologico del nostro pianeta, sono
diffusissimi, sfuggono alla nostra osservazione, sono invisibili all'occhio nudo,
ma hanno un'importanza maggiore di quella alimentare o benefica dei funghi macroscopici,
cio di quei funghi riconosciuti come tali dall'uomo profano.
ALBERI, PIANTE ED ERBE "CURATIVE". Da tenere
sempre conto anche delle infinite magie che contengono i vari alberi, piante ed
erbe: che esistono "come natura", anche per esaudirci nelle nostre "attuali" necessità
anch'esse, sono talmente precise, da non spiegare in nessunissimo modo perciò della
maledizione della mortalità.
Chissà quanti alberi, piante ed erbe infatti: servono per rendere adeguatamente
gustosi i nostri cibi, per fare liquori, per "tirarci su", per fare le medicine,
i cosmetici (soprattutto proprio anti invecchiamento) e tutto l'altro (o quasi),
che ci vuole per vivere questa vita; e anche queste loro magie in ogni caso perciò
ci porteranno al più presto all'immensità citata.
ANIMALI, PIANTE E FRUTTI "APPOSTA" VELENOSI: A
complicarci "più possibile" questa vita animalesca che abbiamo preferito "che abolisce
i citati valori sacri che conteniamo", la natura ha scaturito perciò oltre che la
"gente cattiva o di più o di meno", anche animali, piante e frutti
"apposta" velenosi che "mordendoci o pungendoci", ci possono trasmettere malattie
anche fatali o che possono divenire tali, se non adeguatamente medicate e curate:
vipere, serpenti, rane velenose, mosche "zezè", zanzare "anofele (che "apposta" ve
ne sono poche)", ed altri insetti, molluschi e funghi previsti velenosi da essa.
* A questi ci dobbiamo difendere proprio in tutti i modi: e anche qui solo la forza
della nostra buona volontà collaborazione, ci può salvare dalle loro conseguenze;
evidenziandoci sempre anche questi perciò "che in ogni caso proprio tutto si può
mantenere, prevenire e combattere in qualsiasi modo possibile (salvo i misteri)".
DALLE "PROPRIO GIUSTE" SECUENZE E CARATTERI DEGLI ANIMALI E PIANTE:
C'è subito da dire che, in qualche modo in natura vi sono stati e vi sono tuttora
senz'altro proprio anche tutti gli animali possibili. Alcuni di questi animali
hanno seguito anche "guarda caso, messo sempre tutto al punto giusto dall'occulto
e natura (anche con le loro magie nere)", l'intera evoluzione dell'uomo e della Terra.
L'estinzione dei dinosauri, degli altri grossi rettili e anche di certi grossi alberi
e piante, ci fu infatti proprio perché la Terra cominciava a surriscaldarsi e l'uomo
diveniva sempre più umano", per poter convivere e cibarsi con essi.
Fu così sempre più possibile domare uomini, animali e prendere confidenza con tutto
il resto della natura.
DAL MISTERO DAGLI ANIMALI GRANDI CHE MANGIANO QUELLI PICCOLI
E QUINDI, ANCHE DELLA LORO FINE: Il mistero principale di certi animali e
degli esseri umani: rimane dunque sempre quello che essi si debbano per forza cibare
di altri animali ed insetti più piccoli, deboli o "compatibili"; per poter vivere.
Tali animali rispetto a quelli domestici ed altri di valore: sembrano in ogni caso
essere scaturiti infatti con adeguata debolezza; per subire anche tale inevitabile
trattamento; distruggendo per natura parte del relativo amore e sentimenti
e spiegando perciò del fatto che tutti gli esseri viventi chissà perche debbano
contenere per forza la maledizione della morte "ma che quindi volendo questa, si
più benissimo combattere e risolvere !!!
I ragni, le cavallette, i grilli e le farfalle sono tra gli insetti che capiscono
Più possibile me e quindi anche gli altri.
Essi sono dotati di un sesto senso, intuizione, telepatia e simili: molto migliori
dei nostri; infatti fanno presto a capire delle nostre buona intenzioni e "volendo",
fanno presto amicizia con noi.
Le varie capacità di amicizia dei ragni, delle cavallette e delle formiche con l'uomo
perche ci hanno dimostrato di voler avere proprio un rapporto decente con me ma
che erano ridotte, impossibilitate e "dunque" che anche volendo; "attualmente" non
possono affatto avere un normale rapporto con me a differenza degli esseri umani ...
Ed anche le formiche con me si sono comportate più o meno come le cavallette.
- Esse mi hanno dimostrato di essere "anche inevitabilmente" più forti possibili
nel difendersi, nello stare attente a tutto, nell'amicizia con noi e praticamente
in tutto il resto.
Ed infine, osservando le capacità di altri generici insetti "detti inferiori" invece,
questi mi hanno dimostrato di essere "proprio" adeguatamente scarsi, di non essere
proprio affatto in grado di fare amicizia con noi; ed alcuni di questi "di essere
proprio effettivamente" DA RIFIUTARE (come da sempre previsto) !!!
- Quella prima maledizione invece, l'ho provata ad esempio dalle coccinelle, quando
gi?a bambino io provavo in ogni caso dei bruttissimi effetti e sensazioni su quello
che "nascondeva infine" la pura realtà delle cose: da quando mi era capitato che una
coccinella, dopo che io ci avevo giocato a lungo; e poi senza accorgermi, girando
essa si era impigliata gravemente sulla mia maglia di lana; io all'epoca non ero
affatto riuscito a liberarla.
...E così essa, non ha potuto mai più liberarsi da quell'ingorgo !!
- La stessa cosa provavo quando io trovavo cavallette, grilli, farfalle, ed altri
insetti feriti; visto che non tutti potevano farcela a vivere "almeno ancora un
po', se non tutta la loro giusta permanenza".
Ed infine, provavo gli "adeguati" brutti effetti quando mi capitava "senza saperlo
e come prova"; di eliminare certe formiche mosche, scarafaggi e simili.
I brutti effetti "inevitabili" li provo sempre quando debbo cucinare inevitabilmente:
"polli, galline, anatre, conigli, cozze, molluschi, pesci ed altro"; ed ho proprio
paura che essi si possano rianimare ...
...E solo proprio nell'eliminare la fastidiosissime zanzare e topi, non proviamo nessun
torto: ma solo il mistero del perche "anche" certi animali debbano vivere solo per
fare danni, cattiverie, rischiare di darci malattie e similari; e quindi che debbano
anch'essi per forza vivere per essere ammazzati appena possibile.
Anche queste ingiustizie animali e piante per cui, dovranno terminare al più presto
"per forza"; con la prevista apocalisse ...
ANALIZZANDO DAI CANI E GATTI:
Il cane Al miglior amico dell'uomo e piace perciò
proprio a chissà quanti: nonostante il più delle volte, soprattutto per mancanza
di un proprio terreno dunque; si è costretti a portarlo sempre fuori a fare i suoi
bisogni (a differenza del proprio gatto).
Questo con tutto il rispetto, proprio sporco fatto fa si inevitabilmente quindi
che le persone si ritrovino per forza costrette "con qualunque fattore climatico",
a subire questa vera e propria incredibilissima condanna: proprio una delle principali
condanne per l'umanità..
Questa condanna fa si che tali persone appassionate ai cani diventino perciò evitabilmente
schiavi di essi: alimentando isterismo, ossessioni, intrattabilità che diventano
anche proprio una malattia in proposito, ed altro (soprattutto le femminucce) ...
Ed io ho proprio anche ben notato che per seguire in questo modo i loro cani "effettivamente"
varie persone non possono allora seguire regolarmente soprattutto i propri figli
e gli altri familiari: preferendo addirittura il raccogliere dei loro escrementi
anzi che occuparsi di essi ...
Infatti, chissà quante persone soprattutto per il difficile mantenimento dei loro cani:
danno agli animali lo stesso diritto che hanno gli esseri umani, che
NON POSSONO PROPRIO MAI AVERE visto anche il rispetto per gli animali citati,
che ci devono per forza rimettere la propria vita; ed essi preferiscono proprio
alimentare, curare e "addirittura" pulire anche i loro escrementi "anche effettuando
spese astronomiche", anzichè occuparsi regolarmente dei propri figli (con prove
"veramente gravi" pervenute anche a noi).
- Ed ho notato anche che spesso tali persone trattano i cani con i cibi più costosi
del tipo "carne di cavallo"; proprio rispetto ai cibi che acquistano per i propri
familiari e parenti.
QUESTO dunque, E' PROPRIO ESTREMAMENTE GRAVE E VERGOGNOSO !!!
...ED IO NON HO MAI CAPITO COME FACCIANO QUESTE PERSONE A SUBIRE E RACCOGLIERE FINO
A SEI VOLTE AL GIORNO SEMPRE I LORO ESCREMENTI ...
- L'intera capacità del nostro fisico e morale infatti NON POSSONO
AFFATTO effettuare regolarmente le due cose; almeno che per il cane si ha
un apposito terreno, giardino o similare ...
Dopo la maledizione inserita nelle protuberanze del nostro uretra; vi dunque quella
del cane da seguire tutte le volte che si deve mantenere per forza in quei modi ...
E anch'esso dunque più usare chissà quante dannosissime conseguenze a tutte
queste persone e agli altri che gli devono talvolta stare "per forza" appresso.
Per tali motivi a me i cani non piacciono affatto ed i gatti invece mi piacciono tantissimo ...
ATTENZIONE DUNQUE AD INSERIRE REGOLARMENTE IL VOSTRO AMICO CANE:
SENZA QUESTA VERA E PROPRIA DANNOSISSIMA SCHIAVITU' E ALLE RAZZE
PERICOLOSE ...
Io preferisco perciò da sempre" i gatti
soprattutto per il loro modo di giocare, di esserci amici e, forse al momento giusto,
essere un traditore ...
I gatti sono molto forti nel miagolare per comunicarci regolarmente i loro fabbisogni
di cibo, affetto, amicizia, ANCHE PIU' POSSIBILE REGOLARE AMORE
e per giocare adeguatamente con noi.
Essi mi hanno anche regolarmente dimostrato di NON CONOSCERE
ANCH'ESSI dell'imperfezione maleficissima di questa natura (senza volto):
nel provare regolarmente prima "certe persone" e poi successivamente di
RIFIUTARLE PROPRIO PIU' POSSIBILE (facendo all'occorrenza
anche i traditori, ecc.) ...
Ed inoltre li preferisco perche a differenza dei cani, non ci fanno vivere "proprio
quasi continuamente" in mezzo ai loro escrementi: alimentando "anche inevitabilmente"
cos?isterismi ed altri nostri comportamenti proprio anche "pessimi" ed "assurdi"
(con prove) ...
I DELFINI SONO NOSTRI AMICI E ANCHE CURATIVI, I LORO PIU'
LINGUAGGI: Anche i
delfini, sono gli animali tra i più cari nostri amici.
E sempre possibile comunicargli e accarezzarli benevolmente.
Ed oltretutto essi sono anche un'ottima terapia per i bambini disabili.
I delfini utilizzano vari linguaggi tra cui addirittura anche il dialetto !
Noi li abbiamo ammirati in questo solito loro modo di fare amicizia, all'Acquario di Genova.
E nelle acque di Genova vi era anche il fantastico Delfino "Flipper": ammirato da
chissà quanti visitatori all'anno (scomparso per cause naturali o per un incidente nautico).
- Non si sa ancora tuttora il perché di preciso i delfini perdano facilmente il
loro orientamento ...
*** CAPITOLO DA FINIRE DI AMPLIARE: Per estinzione, squoiamento,
altri maltrattamenti di animali, ed altro: VISIONARE IL MIO FORUM UNIVERSALE,
NELLA RELATIVA SAZIONE : ***